Ecco perché il Fondo Elliott non venderà il Milan (per il momento)

Milan al Fondo Elliott per almeno un anno. In caso contrario i guadagni legati alla cessione andrebbero nelle casse di Yonghong Li.

Il Fondo Elliott si tiene il Milan… almeno per il momento. Il comunicato ufficiale che ha segnato la fine dell’era Yonghong Li aprendo la via all’avventura americana la dice lunga sulle intenzioni di Paul Singer. Se un anno fa tutti erano convinti del fatto che quello di Elliott sarebbe stato un interregno solo burocratico, ad oggi la traumatica fine dell’era Li ha aperto la via a nuovi scenari.

Milan, ecco perché il Fondo Elliott non venderà il club (per il momento)

Bocciato dall’Uefa e con un debito sulle spalle di quasi cinquecento milioni di euro, il Milan ha perso valore dal punto di vista commerciale e venderlo ora significherebbe rientrare delle spese (più gli interessi). Un guadagno minimo che non alletta Singer, consapevole che il marchio Milan conserva il proprio prestigio e potrebbe essere facilmente rilanciato in seguito a una stagione positiva. Riportare il Milan in Champions League con una rosa giovane e competitiva significherebbe di fatto raddoppiare il valore della società. Un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata.

Ma c’è anche un altro motivo. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, se il Fondo Elliott dovesse vendere nell’immediato, metterebbe in cassa solo i soldi prestati con gli interessi. Un eventuale guadagno extra finirebbe nelle mani di Yonghong Li, che Elliott sicuramente non vuole arricchire.

Paul Singer
Paul Singer, fondatore del Fondo Elliott (foto: wikipedia)

Tas, calciomercato e Champions League: le tre tappe del Milan del Fondo Elliott

Sono tre le tappe del cammino pianificato da Elliott. Il primo, ovviamente, riguarda il Tas. Gli uomini di Paul Singer hanno rivisto le memorie difensive dei rossoneri e dovrebbero aver fornito ai giudici le garanzie giuste per convincerli a rivedere la sentenza dell’Uefa. Se così fosse il Milan tornerebbe in Europa League per la gioia dei tifosi e delle casse del club.

Come ripetuto il diverse occasioni, la partecipazione alla prossima edizione dell’Europa League darebbe una spinta importante al mercato del Milan che a quel punto, grazie anche agli investimenti di Elliott, potrebbe alzare l’asticella e regalare a Gattuso tre giocatori davvero di buon livello,

I nuovi innesti, insieme con la buona base costruita la scorsa estate, potrebbero rendere possibile il sogno Champions League centrando il quarto posto. E a quel punto la storia sarebbe completamente diversa…

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ultimo aggiornamento: 12-07-2018

Nicolò Olia

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