Il 5 novembre 1996 Bill Clinton ottiene il secondo mandato presidenziale. Il candidato repubblicano Dole arriva dietro di oltre 8 punti.

Le elezioni presidenziali del 1996 videro l’affermazione di Bill Clinton, rieletto per un secondo mandato alla Casa Bianca.

Il primo mandato di Bill Clinton

L’ex governatore dell’Arkansas aveva vinto le elezioni del 1992, prevalendo sull’uscente George Bush e sul candidato indipendente Ross Perot (capace di ottenere il 19% a livello nazionale).
Durante il primo mandato, Bill Clinton si impegno sulla riforma sanitaria, sulla riduzione delle tasse, sull’accordo NAFTA e, in politica estera, si fece promotore degli Accordi di Oslo tra israeliani e palestinesi.

Il candidato repubblicano Bob Dole

IL GOP puntò su Bob Dole, senatore del Kansas dal 1969 e a lungo leader della maggioranza. Nel 1976 fu candidato come Vicepresidente da Gerald Ford, ma in quell’elezione i repubblicani furono sconfitti dal democratico Jimmy Carter. Dopo aver tentato una candidatura alle primarie repubblicane nel 1988, stravinte dal vicepresidente di Ronald Reagan, George Bush (sconfitto poi da Bill Clinton nel 1992), Dole fu così il candidato del partito repubblicano alle presidenziali del 1996.

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5 novembre 1996, vittoria netta

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America si svolsero dunque il 5 novembre 1996. Oltre a Clinton e Dole, per la seconda volta consecutiva si presenta l’indipendente Ross Perot, il quale aveva preso il 19% quattro anni prima, risultando decisivo per la sconfitta di Bush.
A livello nazionale il presidente dem distanziò il candidato repubblicano di 8 punti e mezzo mentre il miliardario texano crollò all’8,4%.
In termini di Grandi elettori Clinton si aggiudicò ben 379 voti presidenziali contro i 159 del rivale.

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