Un ergastolano è evaso dal carcere di Perugia. Si tratta di un uomo di 38 anni che nel 2006 ha ucciso un edicolante.

PERUGIA – Un ergastolano nel pomeriggio di venerdì 7 maggio è evaso dal carcere di Perugia. Pippotto, così era detto, ha fatto perdere le sue tracce mentre lavorava in un’area esterna al penitenziario. Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, il 38enne è riuscito a fuggire scavalcando le recinzioni.

Immediate l’inizio delle ricerche per individuare e riportare in cella il killer napoletano, condannato all’ergastolo per l’omicidio di un edicolante in zona Vomero nel 2006. Non è chiaro se si è trattato di un tentativo solitario oppure di una fuga organizzata con altre persone all’esterno”.

Il fuggitivo è stato rintracciato e nuovamente condotto in carcere. Gli uomini della Squadra Mobile lo hanno rintracciato sempre nel capoluogo umbro a poche ore di distanza dalla fuga dall’istituto penitenziario.

La denuncia del sindacato

L’evasione è stata commentata anche da Fabrizio Bonino, segretario nazionale del sindacato Sappe per l’Umbria. “L’uomo – ha precisato – era ammesso al lavoro ai sensi dell’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario dell’area esterna del carcere e ha colto l’occasione per fuggire, presumibilmente, scavalcando una cinta bassa, vista anche l’esiguità del personale presente nei servizi esterni“.

Una evasione – ha aggiunto – frutto della superficialità con cui sono state trattate e gestite molte delle denunce che abbiamo fatto sulle condizioni di sicurezza dell’istituto“.

Polizia
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Il bilancio

Il bilancio di questi tentativi di fuga è stato fatto da Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Adesso è prioritario catturare l’evaso, ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria del carcere di Capanne. Nel 2020 si sono verificate nelle carceri italiane 81 evasioni da istituti penitenziari, 15 da permessi premio, 3 da lavoro esterno e 8 da semilibertà e 13 da mancati rientri di internati. Serve un potenziamento dell’impiego di personale di Polizia Penitenziaria nell’ambito dell’area penale esterna e dei presidi di polizia sul territorio“. Un bilancio che nell’anno in corso potrebbe aumentare.


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