Gravina scrive a Draghi in vista degli Europei del 2021. L’Uefa aspetta una risposta sulla presenza di pubblico entro il 19 aprile.

Sull’Italia alle prese con l’emergenza coronavirus incombe lo spettro degli Europei 2021: l’Uefa chiede garanzie sullo svolgimento delle partite a porte aperte, il governo prende tempo e il rischio è che la competizione possa disputarsi altrove. E sarebbe una grande occasione persa per il Paese anche dal punto di vista economico e simbolico. Proprio per salvare gli Europei del 2021, stando a quanto appreso dall’Ansa, Gravina avrebbe inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ricordiamo che la data chiave è quella del prossimo 19 aprile. Entro quella data l’Uefa vuole una risposta.

Mario Draghi
Mario Draghi

Europei 2021, Gravina scrive una lettera al premier Mario Draghi

Stando a quanto ricostruito dall’Ansa, Gravina avrebbe inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendo che il governo dia il via libera alla presenza del 25% di pubblico allo stadio Olimpico in occasione delle gare dell’Europeo in programma a Roma. Si tratta della gara inaugurale della competizione e di altre tre partite che si dovrebbero svolgere nella Capitale. Nel caso in cui l’Italia non fornisca in tempi brevi garanzie sulla presenza del pubblico la Uefa potrebbe togliere Roma dal calendario della competizione.

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Locatelli (Cts): “L’Uefa ci dia più tempo

Degli Europei a porte aperte ha parlato anche il Professor Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico.

“Sarà fatto ogni sforzo sia per tenere la partita inaugurale all’Olimpico, sia per permettere lo svolgimento degli altri tre incontri come è stato ribadito dal ministro Speranza. Premesso che la decisione spetta alla politica, noi come Cts possiamo dare tutto il supporto tecnico possibile e c’è la massima disponibilità da parte nostra a valutare la presenza del pubblico“, ha dichiarato Locatelli ai microfoni di Radio Anch’io.

“Sarebbe auspicabile che l’Uefa lasci un po’ più di tempo perché è difficile fare una previsione per un evento che si terrà tra due mesi, auspico il massimo del dialogo sia con il sottosegretario Vezzali sia con la Figc per avere un po’ più di tempo per fare le valutazioni sulla percentuale degli spettatori e dei protocolli per la gestione di eventi come questi. Da parte nostra c’è la massima disponibilità. Se riuscissimo ad arrivare ai primi di maggio sarebbe più fattibile, il trend è in miglioramento ma fare delle previsioni a due mesi di distanza è impegnativo”, ha aggiunto Locatelli specificando come la decisione finale spetti alla politica e non al Cts.


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