Ex Ilva, il comunicato di ArcelorMittal: 1400 persone in cassa integrazione

Ex Ilva, il comunicato di ArcelorMittal: 1400 persone in cassa integrazione

ArcelorMittal comunica la cassa integrazione per 1400 operai dell’ex Ilva: “Scenario molto critico ma gli investimenti sono assicurati”.

TARANTO – La situazione degli operai dell’ex Ilva continua ad essere molto critica. In un comunicato ArcelorMittal ha annunciato la cassa integrazione per 1400 persone. “Una decisione – fanno sapere dalla società – dovuta alla grave crisi di mercato, con l’azienda che si trova oggi nella necessità di ricorrere temporaneamente a questa opzione. Sono già stati contattate le Organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie di Taranto per informare di questa decisione“.

Nella nota la società ha comunicato come “maggiori dettagli saranno forniti in un incontro previsto per domani (giovedì 6 giugno 2019 n.d.r.) ma gli investimenti previsti per rispettare il piano industriale e ambientale saranno rispettati nonostante lo scenario molto critico“. Una cifra da 2,4 miliardi di euro per far diventare Taranto il polo siderurgico integrato più avanzato e sostenibile d’Europa.

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fonte foto https://twitter.com/Ettore_Rosato

Ex Ilva, ArcelorMittal manda in cassa integrazione 1400 operai: il ragionamento di Moody’s

La situazione di ArcelorMittal è sorvegliata con attenzione anche dall’agenzia di rating, Moody’s, che negli ultimi giorni ha emesso un nuovo rapporto: “Tagliare la produzione è negativo dal punto di vista del credito – si legge nel documento riportato dal sito di La Repubblicain quanto mette in evidenza il rapido deterioramento del contesto operativo nell’industria siderurgica europea, che sta affrontando un rallentamento della domanda dai principali mercati dell’acciaio dalla fine del 2018“.

Il giudizio di Moody’s sull’ex Ilva è rimasto invariato ma la minore produzione potrebbe “avere un impatto negativo sulle consegue europee di Arcelor e sugli utili del 2019“. Si tratta naturalmente di previsioni che dovranno essere confermate nei prossimi mesi.

L’unica certezza, fino a questo momento, è la decisione di mandare in cassa integrazione 1400 persone. Un provvedimento dovuto alle difficoltà economiche in cui riversa la società che ha garantito il proprio impegno ad investire i 2,4 miliardi.

fonte foto copertina https://twitter.com/Ettore_Rosato

ultimo aggiornamento: 06-06-2019

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