Il colpo ad effetto del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. La mossa per la famiglia nel bosco e l’invito a Nathan e Catherine.
Le vicende della cosiddetta famiglia nel bosco, dopo il lungo discorso di Gianluigi Nuzzi in tv, sono arrivate persino al Senato. La conferma è l’invito che Ignazio La Russa avrebbe fatto ai genitori dei tre bambini, Nathan e Catherine, a presentarsi nei prossimi giorni davanti a lui. A renderlo noto sono state fonti vicine ai due genitori citate da diversi media.

Famiglia nel bosco: l’invito in Senato di Ignazio La Russa
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, ovvero il padre e la madre della cosiddetta famiglia del bosco di Palmoli, saranno ricevuti mercoledì al Senato dal presidente Ignazio La Russa. La notizia, anticipata da Il Centro, è stata ripresa da svariati organi di stampa, tra cui ANSA e LaPresse, citando conferme da parte di fonti vicino alla famiglia.
Stando a quanto si apprende, in attesa di conferme ufficiali, la coppia sarebbe stata invitata direttamente da La Russa, che dovrebbe riceverli a palazzo Madama. Già in passato, il Presidente del Senato aveva espresso solidarietà alla famiglia auspicando un ritorno a casa dei bambini entro Natale. Possibile che questo invito possa essere anche un modo per cercare di sistemare la questione.
Polemica per la “mossa” di La Russa
A seguito della diffusione della notizia, le opposizioni hanno fatto sapere di trovarsi contrarie a questo invito di La Russa. In particolare, il senatore del Pd, Walter Verini, intervistato da Radio Popolare, le cui parole sono state riprese da LaPresse, ha fatto sapere: “Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Trevallion e la loro famiglia. Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno – l’altro ieri la Presidente del Consiglio, ieri il Ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori – avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum […]”.