Milleproroghe, arriva la fiducia del Governo. Le opposizioni protestano

Il governo ha posto la fiducia sul decreto Milleproroghe. Lo scoglio è stato superato con 293 voti favorevoli mentre i contrari sono stati 224.

ROMA – La prima prova del governo Conte è stata superata a pieni voti. L’alleanza giallo-verde ha dato il via libera in Parlamento al cosiddetto decreto Milleproroghe, non senza polemiche. L’aula di Montecitorio ha votato con 293 deputati favorevoli mentre solo 224 sono stati contrari.

Tante le polemiche in aula con Fratelli d’Italia, Forza Italia e il PD che hanno rivendicato la legittimità dell’atto, autorizzato nel Consiglio dei Ministri del 24 luglio quando ancora non c’era la firma del presidente della Repubblica e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Subito dopo l’approvazione, il ministro Fraccaro ha richiesto il formale voto di fiducia che è in programma domani 13 settembre alle ore 12:30.

Parlamento Marco Minniti
parlamento in seduta comune

Milleproroghe, il governo dà la fiducia senza accordo con i sindaci

Le polemiche sul decreto Milleproroghe sembrano non finire mai. Nella giornata precedente al voto c’è stato un incontro tra il premier Conte e l’ANCI per cercare di trovare l’accordo sulla questione delle periferie. Intesa che sembrava esserci ma la proposta è stata respinta dal Parlamento.

Dure le critiche dall’opposizione con il deputato Roberto Giacchetti che ammette come il “Milleproroghe è cambiato sostanzialmente molte volte  per cui la fiducia autorizzata dal CDM non può riferirsi al testo in esame alla Camera“, riporta Repubblica.

Questo governo – aggiunge Deborah Serracchiani non rispetta il ruolo del Parlamento, minaccia gli organi istituzionali, fa e disfa alla faccia delle competenze“. Sulla stessa linea della senatrice anche Graziano Delrio ed Emanuele Fiano: “A loro delle istituzioni, del rapporto con il Parlamento e con le opposizioni non gli importa nulla. Sono interessati solo al potere“.

Duro anche il pensiero di Stefano Ceccanti: “La fiducia al Milleproroghe è stata data il 24 luglio anche se la data è del 25, quindi hanno votato un atto che non esisteva. Il PD ha occupato l’aula in segno di protesta di fronte a questa indecenza messa in pratica dalla maggioranza“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/Cameradeideputati/

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ultimo aggiornamento: 13-09-2018

Francesco Spagnolo

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