La sintesi della finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool, vinta dagli uomini di Zidane, sempre più nella storia.

Tre Champions League di fila. Il Real Madrid ha realizzato la propria impresa veramente storica e forse irripetibile, imponendosi anche a Kiev nella finalissima con il Liverpool di Klopp. Una vittoria sensazionale per Zidane e i suoi, arrivata stavolta non per le magie di Ronaldo ma per l’impatto straordinario di Gareth Bale, entrato dalla panchina, e soprattutto per le incertezze del portiere degli inglesi, Karius, cui questa gara rimarrà impressa nella memoria con un ricordo tristemente indelebile.

Ci ha provato il Liverpool, facendosi preferire nel primo tempo ma rimanendo troppo presto orfano di quel Mohamed Salah che fino a stasera era stato il calciatore più determinante della stagione in Europa, e che ora, con l’infortunio rimediato in Ucraina, rischia anche la beffa più grande: saltare i Mondiali in Russia con il suo Egitto.

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Finale Champions, Real Madrid-Liverpool: Salah ko dopo mezz’ora

In uno stadio Olimpiyskiy di Kiev vestito a festa e quasi irriconoscibile rispetto ad altre gare europee disputate dalle squadre locali, Real e Liverpool si sfidano per portare a casa il trofeo più ambito, la Champions League.

L’inizio è marca Liverpool, con gli uomini di Klopp che impongono il loro ritmo e mettono in difficoltà la retroguardia madrilena. Il Real si affida alle ripartenze di Ronaldo, senza incidere molto. Al 23′ gran destro di Alexander Arnold, con Navas che blocca in due tempi, non senza difficoltà.

Passano pochi minuti e Sergio Ramos stende Salah. L’egiziano, molto dolorante, rimane a terra per diversi minuti, e al 31′ è costretto ad uscire dal campo in lacrime, consolato da Klopp. La gara perde uno dei suoi più grandi protagonisti. Al suo posto Lallana. Sei minuti più tardi la stessa scena si ripete, stavolta in casa Real: è Carvajal a dover abbandonare il campo, sostituito da Nacho.

A pochi minuti dalla fine del primo tempo il Real trova la rete sugli sviluppi di un corner con Benzema, ma l’arbitro annulla per una posizione di fuorigioco. Termina così una prima frazione di buon ritmo, segnata dal triste infortunio di Momo Salah, il trascinatore del Lieverpool in questa stagione.

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Sintesi Real Madrid-Liverpool: super Bale, Karius da incubo

Nella ripresa parte con grande audacia la squadra di Zidane, che dopo tre minuti trova una clamorosa traversa con Isco. Chance sprecata, ma è solo il preludio per il vantaggio merengue, arrivato al 51′: clamoroso errore del portiere Karius che, nel tentativo di rinviare in fretta con le mani, non si accorge del pressing di Benzema e permette al francese di intercettare la sfera con il piede, facendola terminare direttamente in porta.

Il gol madridista gela la metà stadio di fede Reds, dopo soli quattro minuti gli uomini di Klopp ritrovano il pareggio: calcio d’angolo di Milner, sponda di Lovren per Mané che ci mette il piede e supera Keylor Navas. La partita è adesso vivacissima, il Real non ci sta e al 60′ sfiora il raddoppio ancora con Isco, ma stavolta Karius è bravissimo e con un super intervento riscatta parzialmente l’errore precedente.

Il pressing madrileno non si placa, Zidane getta nella mischia anche Gareth Bale al posto di Isco e proprio il gallese al 64′ s’inventa una rete da cineteca: cross di Marcelo perfetto per l’ex Tottenham che, senza pensarci due volte, colpisce in rovesciata dando vita a una parabola velenosa e imprendibile per Karius!

Ancora una volta prova a reagire la squadra di Klopp, per nulla vogliosa di gettare la spugna, e al 70′ colpisce un clamoroso palo con un mancino di Mané da posizione defilata. Gli sforzi dei Reds non vengono però ripagati, e all’84 ancora Gareth Bale chiude definitivamente i giochi, stavolta con la complicità Karius, alla seconda ‘papera’ della serata: il sinistro del gallese da distanza siderale è violento ma centrale, sbatte sul petto del portiere e finisce in rete. Con l’ultima emozione di un’invasione di campo in pieno recupero finisce la finale di Kiev: il Real Madrid riscrive ancora una volta la storia, il Liverpool si ferma sul più bello, descritto in questa serata dall’immagine di Karius, in ginocchio sul terreno di gioco, lasciatosi andare a un pianto disperato.

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ultimo aggiornamento: 26-05-2018


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