Separazione tra la Red Bull e la Aston Martin. Il marchio britannico nel 2021 prenderà il posto della Racing Point.

ROMA – E’ ufficiale la separazione tra la Red Bull e la Aston Martin al termine della stagione. Il binomio andava avanti ormai dal 2016 con una collaborazione che si è rinforzata anche fuori dalla pista negli ultimi anni. La crisi economica del marchio britannico, però, ha portato l’azienda a trovare dei nuovi fondi.

La rescissione dell’accordo è coinciso con l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Lawrence Stroll che ha voglia di riportare il brand in Formula 1. Per questo dal 2021 sulla Red Bull non ci sarà più il logo Aston Martin.

Il ritorno in Formula 1 della Aston Martin

La Aston Martin prepara il ritorno in Formula 1 da protagonista. Dopo quattro anni trascorsi da sponsor, il brand è destinata a diventare a tutti gli effetti una scuderia del circus. Il merito è di Lawrence Stroll che vuole sfruttare il marchio per sostituire la Racing Point dal 2021.

Una scommessa non semplice da vincere ma il suo ingresso sembra essere destinato ad aumentare gli introiti dell’azienda che non sta attraversando un periodo economico molto florido. Per questo l’ingresso del miliardario canadese nel consiglio di amministrazione.

Aston Martin
fonte foto https://www.facebook.com/astonmartin/

L’accordo tra Stroll e la Aston Martin

Un affare da 237 milioni di dollari. E’ questa la cifra spesa da Lawrence Stroll per entrare nel consiglio di amministrazione della Aston Martin. Un accordo che prevede l’ingresso del marchio nel cda della Racing Point con effetto immediato e di conseguenza il cambio nome della scuderia in Formula 1.

Un ritorno per il marchio britannico che coincide con l’anno zero della Formula 1. Non sarà semplice competere per la vittoria ma il team ha voglia di continuare a sorprendere e, perché no, diventare la vera rivelazione di questo nuovo ciclo della competizione automobilistica.

fonte foto copertina https://twitter.com/redbullracing


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