Milan, non solo André Silva: ecco gli altri portoghesi in rossonero

Giocatori portoghesi del Milan: da Paulo Futre a Pelé, passando per Rui Costa, presentiamo i quattro predecessori di  André Silva.

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Giocatori portoghesi Milan. Il più famoso di tutti fu Rui Costa. Quello del momento è André Silva, di cui abbiamo già ripercorso la carriera. Ma di rappresentanti portoghesi il Milan ne ha avuti altri tre, anche se con minor fortuna rispetto ai già citati. In attesa di poter narrare le mirabolanti gesta del nuovo giovane attaccante rossonero, ripercorriamo insieme le carriere degli altri calciatori iberico-occidentali della storia del Milan.

Giocatori portoghesi del Milan

Paulo Futre. Il primo calciatore portoghese a vestire la casacca rossonera fu Paulo Futre, attaccante nativo di Montijo nominato per ben due anni consecutivi (’86 e ’87) miglior giocatore del Portogallo. Cresciuto nello Sporting Lisbona, passò nell’84 al Porto, dove rimase per tre stagioni ottenendo grandi successi: due campionati, due coppe nazionali e una Coppa dei Campioni. Si trasferì nell’87 all’Atlético Madrid, e in quella stagione si aggiudicò il Pallone d’Argento, premio al secondo miglior calciatore europeo. Dopo una parentesi in Francia e un ritorno in Portogallo, arrivò in Italia nel ’93, acqusitato dalla Reggiana. In due anni in Emilia collezionò, anche a causa di un brutto infortunio, solo tredici presenze con 5 gol. Nel ’95 l’arrivo al Milan di Capello. Una parentesi tutt’altro che fortunata, con una sola apparizione (complice un nuovo infortunio) nell’ultima giornata del campionato vinto dai rossoneri. Finirà la carriera tra Inghilterra, Spagna e Giappone, costretto al ritiro per i tanti infortuni a soli 32 anni.

Manuel Rui Costa. Sicuramente il più famoso e amato dei giocatori portoghesi del Milan, O Maestro è considerato uno dei migliori talenti lusitani di tutti i tempi, come dimostrato dal suo score in Nazionale (26 reti in 94 presenze). Dopo le lunghe avventure al Benfica, club nel quale crebbe, e alla Fiorentina, arrivò al Milan nel 2001, acquistato per la cifra record di 85 miliardi di lire (ad oggi è il più costoso calciatore della storia del Milan). Protagonista sia da trequartista unico, sia nel cosiddetto ‘albero di Natale’, in tandem prima con Rivaldo, poi con Kakà, Rui Costa fu tra i protagonisti di uno dei periodi più vincenti della storia rossonera, con la conquista di una Champions League (quella di Manchester contro la Juventus nel 2003), una Coppa Italia, una Supercoppa Europea, uno scudetto e una Supercoppa Italiana. In rossonero mise a segno in 192 presenze 11 reti (indimenticabile quella all’Ancona nel 2004…), ma fu protagonista di prestazioni maiuscole e spesso mandò in rete i propri compagni con assist al bacio.

Ricardo José Araújo Ferreira. Difensore classe 1992, è stato una vera e propria meteora in rossonero. Canadese di nascita, è cresciuto nelle giovanili del Porto, senza mai debuttare in prima squadra. Passa al Milan a parametro zero nel luglio del 2011. In rossonero disputa un campionato Primavera, viene poi girato in prestito all’Empoli nel 2012, collezionando 4 presenze tra campionato di Serie B e Coppa Italia. Nel 2013 il passaggio a titolo definitivo all’Olhanense. Oggi milita nello Sporting Braga.

Judilson Mamadu Tuncará Gomes, detto Pelé. Classe ’91, nativo di Agualva-Cacém, fregusia del distretto di Lisbona, comincia la propria carriera al Belenenses, per poi passare nel gennaio 2011 al Genoa. Centrocampista di fisico e grande agonismo, nell’estate del 2011 passa in comproprietà al Milan in cambio di Sampirisi. Senza mai debuttare, l’anno successivo viene ceduto all’Arsenal Kiev.