Milan, ecco André Silva: un hockeista a scuola da CR7

Tutto quello che c’è da sapere su André Silva, il nuovo centravanti rossonero pronto a far sognare i tifosi e a trascinare il Milan in trionfo.

chiudi

Caricamento Player...

Il quarto colpo di mercato ufficiale del Milan è André Silva, attaccante portoghese ex Porto presentato dai rossoneri negli scorsi giorni. Prelevato dal club lusitano per 38 milioni di euro, il giovane centravanti, classe ’95, è al momento il pezzo forte della collezione di acquisti della nuova dirigenza del Milan. Un diamante grezzo pronto a brillare con la casacca gloriosa del club lombardo.

André Silva, dall’hockey al calcio

Bambino portato per lo sport, André Miguel Valente Silva non ha iniziato in realtà a calcare fin da subito i campi da calcio, preferendo piuttosto quelli da hockey. Armato di bastone, coperto da un ingombrante casco, cercava da piccolino di mandare in rete non un pallone, bensì un dischetto. La predisposizione per il gol però non gli è mai mancata, e ben presto ha deciso di metterla al servizio dello sport più amato del Portogallo. I primi passi li ha mossi al Salgueiros (club di Paranhos), ma è stato il Porto, sempre attento al mercato dei giovanissimi, a svezzarlo realmente.

Porto B e Mondiale Under 20

Gli anni della formazione e dell’esplosione del talento di André Silva sono quelli che vanno dal 2013 al 2016. Grande protagonista nel Porto B, si è messo in luce nel triennio per la quantità importante di gol messi a segno (24 in 84 presenze). Punta centrale atipica, molto mobile, tecnicamente dotata, ha fatto le fortune della rappresentativa Under 20 nei Mondiali del 2015, mettendo a segno ben 4 gol in 5 partite. Uno score che gli è valso nel 2016 la definitiva promozione nel Porto dei grandi.

I consigli di CR7

Con i Dragoes mette a segno nell’ultima stagione 21 reti in 44 partite ufficiali, al suo primo anno da titolare. Un’annata divenuta più complessa con l’arrivo a gennaio di Tiquinho, con il quale ha diviso il posto nella seconda metà della stagione. Tuttavia, i numeri sono dalla sua parte: una rete ogni 153′ in campionato, una ogni 151′ in Europa. A suon di prestazioni guadagna la Nazionale maggiore e viene ‘adottato’ da Cristiano Ronaldo, vero e proprio mentore per lui nella Seleçao das Quinas. Una guida che ispira non poco il giovane attaccante, capace di mettere a segno una tripletta alla terza presenza in Nazionale, nel 6-0 contro le Far Øer dello scorso 10 ottobre. La crescita appare inarrestabile, in Europa gli occhi iniziano ad essere puntati su di lui, complici le 5 reti messe a segno alla prima partecipazione in Champions League.

Erede di Rui Costa

Tra le tante grandi d’Europa che lo puntano, è il Milan ad accaparrarselo. Prima di André Silva, i rossoneri nella propria storia hanno avuto solo quattro giocatori portoghesi: Paulo Futre, Ricardo Ferreira, Pelé (solo omonimo di O Rei) e Rui Costa. Se i primi tre sono stati vere e proprie meteore, l’attuale dirigente del Benfica entrò nei cuori dei tifosi rossoneri nei propri cinque anni al Milan, all’inizio del nuovo millennio. Arrivato dalla Fiorentina per 85 miliardi di lire, riuscì a collezionare uno scudetto, una Champions League e una Supercoppa italiana, andando a segno undici volte e mandando in rete innumerevoli volte i propri compagni di squadra. Sarà insomma di O Maestro che André Silva raccoglierà l’eredità al Milan, pur ricoprendo un ruolo diverso. La speranza è che la sua avventura possa essere felice e vincente come quella del nobile predecessore.

La ‘benedizione’ ufficiale

Per chiudere questa presentazione, riportiamo una dichiarazione rilasciata da Cristiano Ronaldo alcuni mesi fa: “Quando mi ritirerò dal calcio giocato, il Portogallo sarà comunque in buone mani. Abbiamo un grande attaccante, e questo è André Silva“. E se non è una garanzia il parere di un quattro volte Pallone d’Oro…