Milan, anche il presidente Grasso difende Donnarumma: “Non va criminalizzato”

La vicenda del portiere rossonero è stata commentata anche dal presidente del Senato, che ha preso le difese del giovane calciatore.

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Una vicenda calcistica che sta diventando sempre più una questione preponderante a livello nazionale, e in tutti i campi. Donnarumma e quel rinnovo con il Milan che sembra non poterci più essere. O forse sì. Ogni giorno un dettaglio, un particolare, va ad aggiungersi a quella che rischia di divenire la vera telenovela di questa estate di calciomercato. Quest’oggi ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’ anche un esponente della politica, il presidente del Senato Pietro Grasso, ha detto la sua sulla questione riguardante il portiere: “Non si può criminalizzare un ragazzo di 18 anni che vuole andare in un altro club. A un giovane bisogna consentire di esprimere tutte le sue possibilità. Tutto il calcio è fatto da soldi. I prezzi li fa il mercato. Possiamo criticare le disparità di un mondo fatto di diseguaglianze, ma bisogna tener conto del mercato“.

Donnarumma, Di Biagio: “Semba un trentenne, scherza sulle polemiche

Tra presunti pianti e ripensamenti, a mettere chiarezza sullo stato d’animo di Donnarumma ci ha pensato in conferenza stampa il ct della Nazionale Under 21, Luigi Di Biagio, come riportato dalla Gazzetta dello Sport: “La Repubblica Ceca pressa tanto, ma non solo sul portiere, anche in mezzo al campo. Con il nostro portiere però hanno davvero sbagliato, per la tranquillità che ci trasmette e la bravura coi piedi. È lui che scherza sulle polemiche in arrivo dall’Italia con noi, sembra un giocatore di trent’anni“.