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Giorgia Meloni Presidente della Repubblica: la data per la Russa
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“Giorgia Meloni Presidente della Repubblica”: per La Russa c’è la data

Giorgia Meloni

Non sembra essere lontana la data per vedere Giorgia Meloni diventare Presidente della Repubblica: la certeza di Ignazio La Russa.

In ambito politico Matteo Renzi era stato tra i primi a parlare della possibilità di vedere Giorgia Meloni al Quirinale come Presidente della Repubblica. Oltre alla previsione del leader di Italia Viva, adesso, Ignazio La Russa ha prefissato quella che potrebbe essere la data nella quale si potrebbe effettivamente vedere l’attuale Premier, al Quirinale.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Ignazio La Russa fissa la data per Giorgia Meloni al Quirinale

Ignazio La Russa ha immaginato un possibile futuro di Giorgia Meloni al Quirinale, pur escludendo che ciò possa avvenire nell’immediato. Intervenendo all’Estate del Principe di Viareggio, il presidente del Senato ha espresso la convinzione che l’attuale presidente del Consiglio possa un giorno ricoprire la più alta carica dello Stato. “Secondo me lo diventerà presidente della Repubblica, magari la prossima volta e non questa“, ha dichiarato, aggiungendo di non sapere quando potrebbe concretizzarsi questa eventualità.

Per La Russa, un’eventuale elezione di Meloni al Colle rappresenterebbe un vantaggio per il Paese. “Quando, non lo so. Ma se un giorno Meloni diventasse presidente della Repubblica sarebbe un grande bene per l’Italia. Non credo voglia farlo adesso ma non c’è nessuna ragione che possa suonare come allarme“, ha spiegato. A suo giudizio, la prospettiva di vedere la leader di Fratelli d’Italia al Quirinale troverebbe consensi anche oltre la maggioranza. “Anche una fetta del centrosinistra” sarebbe favorevole, ha sostenuto.

Lo stesso Presidente del Senato ha invece escluso di vedersi come possibile successore di Sergio Mattarella. Parlando del ruolo del capo dello Stato, ha affermato che “non è una cosa che io potrei reggere”, definendolo inoltre un incarico “mi perdoni il presidente della Repubblica, un po’ ingessato, un po’ chiuso”.

Il commento sulla legge elettorale

Il Presidente del Senato ha poi affrontato il tema della legge elettorale, soffermandosi sull’iter parlamentare e sulla bocciatura dell’emendamento relativo alle preferenze. “Immaginare che arriva una norma” come la legge elettorale “e nessuno presenta gli emendamenti non è mai capitato”, ha osservato, ricordando che il primo testo è stato approvato “per un voto con gravi disattenzioni della maggioranza”.

Sempre La Russa Ha inoltre sottolineato che “alcuni ministri addirittura non hanno votato” e ha espresso la convinzione che, qualora l’emendamento venisse ripresentato, “è possibile che questa volta senza voto segreto, il che costringe tutti a metterci la faccia, si vede chi è favorevole e chi è contrario veramente”. Infine ha concluso: “Bocciare una legge non è come bocciare un emendamento”.

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ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2026 9:37

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