La Cina mostra il muro duro su Hong Kong e Macao, ribadendo di voler contrastare qualsiasi attività indipendentista, interna o esterna.

PECHINO – Su Hong Kong e Taiwan la Cina non intende allentare la propria presa.

Cina, contrasto alle forze indipendentiste

Il Congresso nazionale del popolo ha aperto i propri lavori. Il premier Li Keqiang ha presentato la propria relazione: la la bozza del 14/mo piano quinquennale 2021-25 per lo sviluppo economico e sociale e gli obiettivi di lungo termine al 2035. Nel documento, il primo ministro ha ribadito che “la Cina vuole prevenire e scoraggiare con forza le interferenze delle forze esterne negli affari di Hong Kong e di Macao, regioni che saranno sostenute mentre sviluppano le loro economie e migliorano la vita delle persone“. L’obiettivo è di “mantenere la prosperità e la stabilità a lungo termine” nelle due ex colonie che godono di uno status di amministrazione speciale.

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Hong Kong, stretta di Pechino

Su Hong Kong, in particolare, la morsa di Pechino è fortissima. Soprattutto dopo che è stata approvata la contestatissima legge sulla sicurezza. Una norma che punisce gli atti di sovversione, secessione, terrorismo e collusione con le forze straniere compiuti nell’ex colonia britannica. Uno dei primi a essere colpito dalla legge è stato l’attivista Joshua Wong, arrestato più di una volta. Secondo Pechino si è trattato di un passo necessario per riportare l’ordine in città, dopo le proteste contro il governo e contro la Cina che l’hanno infiammata per mesi.


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