Dossier TIM, Governo non chiude la porta al fondo Kkr: “L’interesse di questi investitori è una notizia positiva per il Paese”.

Riflettori puntati su Palazzo Chigi per quanto riguarda l’offerta di Kkr per l’acquisizione di TIM. L’operazione ha contorni piuttosto concreti, come dimostrato dal fatto che le cifre sono state discusse nel corso di un Consiglio di Amministrazione non propriamente cordiale e semplice anche per le fratture interne.

Mario Draghi
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Kkr, manifestazione di interesse per TIM: la posizione di Palazzo Chigi

Il governo al momento non si espone. Resta fermo su una posizione di assoluta neutralità e non sembra intenzionato ad indirizzare in alcun modo la trattativa. TIM farà le sue riflessioni in base alla proposta del fondo americano e deciderà come muoversi. Se la strada scelta dovesse essere giudicata troppo rischiosa, Palazzo Chigi potrebbe intervenire in un secondo momento.

La posizione di neutralità non sorprende. Dal dialogo tra TIM e Kkr potrebbe uscire fuori anche un qualcosa di vantaggioso e importante. Il punto di caduta potrebbe essere buono per tutti. Palazzo Chigi in effetti non si è espresso e non ha intenzione di farlo neanche sulla questione Vivendi. La strategia è la solita. Vedere dall’alto quello che succede e poi eventualmente intervenire.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

La nota del Ministero dell’Economia

Per comprendere meglio la posizione del governo sul caso TIM-Kkr possiamo fare riferimento alla nota pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia al termine del Cda del 21 novembre.

Il Governo prende atto dell’interesse per TIM manifestato da investitori istituzionali qualificati. L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto.

TIM è il maggiore operatore di telefonia del Paese. È anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura.

L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione.

In questa prospettiva, si è ritenuto che a seguire i diversi aspetti della vicenda sia un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti”.

Di fatto il governo apre alla trattativa ma a condizione che l’operazione sia sicura, conveniente e soddisfacente.

TIM
fonte foto https://www.facebook.com/pg/TimOfficialPage

Il Gruppo di lavoro per le vicende legate alle telecomunicazioni

Ma neutralità ovviamente non significa disinteresse. Anzi, come si legge nella nota del Ministero dell’Economia, nel governo è nato un comitato incaricato di seguire la questione telecomunicazioni. E va detto che il premier Draghi dispone di alcuni profili illustri come ad esempio il ministro Franco e il ministro Colao.

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ultimo aggiornamento: 22-11-2021


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