FCA, il nuovo SUV compatto dell’Alfa sarà prodotto a Pomigliano

Nel piano industriale a breve termine del Gruppo è stata decisa la dislocazione dei prodotti di gamma sugli impianti FCA Italia: a Mirafiori la 500 elettrica, a Melfi la Jeep Compass.

Il Gruppo Fiat-Chrysler ha illustrato il piano industriale al 2021 per quanto riguarda gli impianti di produzione dislocati in Italia. Pietro Gorlier, nuovo capo della sezione EMEA di FCA ha spiegato nel dettaglio la strategia che riguarderà gli stabilimenti italiani, per i quali saranno investiti nel corso del prossimo triennio 5 miliardi di euro. “Il primo passo” – ha sottolineato Gorlier – “sarà quello di fornire a tutti gli impianti delle architetture comuni, flessibili ed elettrificate, come abbiamo già fatto a Melfi per la Jeep Renegade ibrida“.

Il nuovo SUV Alfa Romeo a Pomigliano d’Arco

Tra i nuovi modelli che il Gruppo FCA intende lanciare sul mercato nei prossimi anni c’è anche un ‘urban vehicle’ griffato Alfa; molto probabilmente si tratterà di un SUV compatto, che si collocherà al di sotto dello Stelvio. Il modello sfrutterà la stessa piattaforma già utilizzata per la produzione delle Jeep Compass e Renegade plug-in e verrà assemblato nella fabbrica di Pomigliano d’Arco (dalle cui linee di produzione verrà fuori anche la prossima generazione della Fiat Panda).

Il nuovo SUV Alfa dovrebbe arrivare sul mercato nel 2020, in contemporanea con la nuova Fiat 500 elettrica che verrà prodotta all’interno dell’impianto di Mirafiori. Per quanto concerne l’addio alle motorizzazioni diesel (annunciato a suo tempo da Sergio Marchionne) i piani del Gruppo sono leggermente cambiati: i motori a gasolio resteranno in produzione anche dopo il 2021, tant’è che Gorlier ha annunciato una linea di produzione di propulsori mild hybrid nell’impianto di Termoli.

Impianti FCA Italia
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Le novità Maserati e le rassicurazioni di Manley

Nel piano strategico per l’Italia elaborato da FCA c’è spazio anche per Maserati. Il marchio del Tridente produrrà uno Sport Utility Vehicle di taglia media (che si chiamerà ‘Levantina‘) la cui produzione verrà assegnata all’impianto di Cassino. Per l’assemblaggio verrà impiegata la piattaforma Giorgio che già funge da base per le Alfa Giulia e Stelvio.

Per quanto concerne lo storico impianto Maserati Modena (per il quale si erano mosse istituzioni locali e rappresentati di categoria), il Gruppo ha confermato la produzione del modello che prenderà il posto della GranTurismo (e verosimilmente anche dell’erede della GranCabrio).

Il CEO del Gruppo, Mike Manley, ha assicurato ai sindacati che ci saranno “ulteriori investimenti su Jeep, Alfa Romeo e Fiat che porteranno benefici derivanti dallo sfruttamento dell’attuale capacità produttiva e dall’utilizzo di architetture comuni e dagli stessi sistemi ibridi plug-in“. “Mirafiori” – ha aggiunto il numero uno di FCA – “sarà la prima installazione della piattaforma full Bev, che verrà utilizzata per la nuova 500 e che in futuro potrà essere adoperata anche per altri modelli a livello globale“.

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ultimo aggiornamento: 29-11-2018

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