Indagato Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade

Autostrade, indagato l’Ad Tomasi. Aspi, “Già chiarito tutto”

L’Amministratore delegato di Autostrade Roberto Tomasi sarebbe indagato dalla magistratura di Genova. L’indiscrezione dalle colonne di Repubblica

L’Amministratore delegato di Autostrade Roberto Tomasi, stando a quanto riferito da la Repubblica, sarebbe indagato dalla magistratura di Genova.

Indagato Ad di Autostrade Roberto Tomasi

L’Amministratore delegato sarebbe indagato per i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.

Stando a quanto riportato da la Repubblica, il caso sarebbe legato alla progettazione e all’installazione delle barriere anti-rumore sulla rete autostradale. Come responsabile della progettazione e delle installazione, sostiene Repubblica, Tomasi “aveva partecipato al Comitato Grandi Opere che aveva deliberato l’acquisto e la messa in opera delle strutture fonoassorbenti“.

Atlantia
fonte foto https://www.facebook.com/autostradeperlitalia/

Le indagini degli inquirenti

Le barriere installate sarebbero fuori norma Le indagini sono partite da diversi esposti, incluso quello del governatore Toti, che ha chiesto i danni ad Autostrade per l’Italia.

Le indagini erano iniziate alla fine del 2019, in seguito al distaccamento di alcuni pannelli anti-rumore sulla Rapallo-Sestri Levante.

Tomasi non avrebbe avuto un ruolo centrale nell’affare legato all’installazione dei pannelli anti-rumore.

Aspi, ‘Già chiarito tutto’

“In merito ad alcune notizie di stampa riguardanti il coinvolgimento dell’Ing. Roberto Tomasi in un’indagine riguardante la conformità dell’installazione di alcune barriere assorbenti sulla rete autostradale, si evidenzia che l’Ad ha già avuto modo di chiarire ampiamente all’Autorità Giudiziaria la propria posizione”, recita il comunicato condiviso da Aspi.

Tomasi ha chiarito che la sua partecipazione al Comitato Grandi Opere di Aspi avveniva solo con la finalità di presentare alcuni progetti di potenziamento della rete di cui, al tempo, aveva diretta competenza. Di tali progetti non hanno mai fatto parte le barriere fono-assorbenti oggetto di indagine – installate su 60 km su un totale di 3.000 km della rete ASPI – rispetto alle quali Tomasi non ha mai avuto alcuna responsabilità diretta o indiretta

Il caso Autostrade

La notizia travolge Autostrade, che incassa il secondo duro colpo in un momento delicatissimo. Il primo lo aveva messo a segno la Consulta, che ha definito legittima l’esclusione di Aspi dalla ricostruzione del ponte di Genova. Il secondo colpisce direttamente Tomasi, dipinto come l’uomo del cambiamento per Autostrade, una sorta di garanzia del buon operato della società che gestisce una porzione rilevante della rete autostradale dell’Italia.

Nei prossimi giorni, se non addirittura nelle prossime ore, Autostrade arriverà alla resa dei conti con il governo per quanto riguarda il tema delicatissimo delle concessioni. Il Mit si aspetta una proposta convincente per la revisione delle concessioni, altrimenti si proseguirà con l’iter per la revoca.

ultimo aggiornamento: 10-07-2020

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