Vincenzo Montella punta il dito contro il vecchio Milan: “Era sbagliato parlare di Scudetto”. Poi la critica a Gattuso: “Ha sbagliato”.

Torna a parlare l’ex allenatore del Milan Vincenzo Montella e lo fa ai microfoni de il Corriere della Sera con l’intenzione, a distanza ormai di più di un anno, di togliersi qualche sassolino dalla scarpa raccontando la sua versione dei fatti del periodo nero culminato poi con il suo esonero.

Milan, intervista di Vincenzo Montella al Corriere della Sera

Montella ha parlato della sua seconda stagione alla guida del Milan, sottolineando come non abbia sentito la fiducia dell’ambiente nonostante un primo anno ricco di soddisfazioni. “Ho letto che già prima dell’inizio della seconda stagione non c’era fiducia nei miei confronti. Mi è dispiaciuto salutare il Milan perché il mio lavoro è stato incompiuto. Sarebbero servite più pazienza ed esperienza. Sentivo di poter crescere insieme alla squadra, non mi è stato dato il tempo.

È stata sbagliata la comunicazione sin dall’estate, creando aspettative altissime sulla squadra. Avrei dovuto tenere un profilo più basso ma è difficile mettersi in contrasto con le direttive della società.

Erano arrivati 11 giocatori nuovi e sarebbe servito del tempo per assemblarli. Invece anch’io ho assecondato i proclami di scudetto dei dirigenti. Razionalmente sarebbe stato giusto lasciare dopo il primo anno durante il quale vinsi la Supercoppa“.

VINCENZO MONTELLA Chievo- Milan Live Carlo Pellegatti
VINCENZO MONTELLA

Mercato Milan, undici giocatori nuovi… senza il consenso di Montella

Vincenzo Montella ha poi parlato del mercato faraonico fatto da Fassone e Mirabelli al loro primo anno in rossonero. I due dirigenti del Milan cinese hanno portato in squadra undici giocatori nuovi, anche non confrontandosi con l’allenatore.

Diciamo che ci siamo confrontati su alcuni. Altri li ho trovati ad affare concluso. Su Bonucci per esempio ho forzato io per il suo ingaggio. Arrivammo alla fine della sessione di mercato con poche risorse a disposizione per reperire il regista e l’attaccante. Vero è che fummo vicini a Morata e Batshuayi ma poi con 20 milioni di budget era difficile comprare un centravanti più forte di Kalinic. La fascia da capitano a Bonucci gliel’aveva promessa la società che intendeva puntare su un giocatore del nuovo corso. Al telefono gli dissi che si poteva essere capitani anche senza fascia“.

LEONARDO BONUCCI
LEONARDO BONUCCI

Montella punta il dito: sfido i critici a un confronto pubblico

Montella ha poi parlato della condizione fisica del suo Milan, l’aspetto per il quale è stato profondamente criticato. “Quest’accusa mi tocca profondamente. Nella gara a Benevento, la prima del mio successore, i giocatori corsero più degli avversari. Si fa confusione fra distanza percorsa e intensità. Sfido chi ha messo in dubbio il mio lavoro a un confronto pubblico. Gattuso? Non mi ha chiamato, ma mi feci vivo io dopo quelle dichiarazioni per digli che stava sbagliando e che aveva esagerato

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ultimo aggiornamento: 05-12-2018


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