C'è una trattativa tra la Lega e il Movimento 5 Stelle per un nuoo governo?

A che gioco sta giocando Luigi Di Maio?

Dubbi sulla trattativa tra il Movimento 5 Stelle e la Lega per la formazione di un nuovo governo. Il forno leghista è davvero chiuso?

In questi giorni caldi della crisi di governo, una delle domande principali riguarda la trattativa tra il Movimento 5 Stelle e la Lega per la formazione di un nuovo governo gialloverde. Il forno leghista è davvero chiuso, come affermano molti pentastellati, o è ancora aperto, come suggeriscono da via Bellerio?

Il primo che vorrebbe avere rassicurazioni a riguardo è Sergio Mattarella, visibilmente irritato per i giochi di potere che stanno andando in scena in un momento particolarmente delicato per l’Italia.

Lauigi Di Maio e Matteo Salvini
Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

C’è una trattativa tra la Lega e il Movimento 5 Stelle per la formazione di un nuovo governo?

La posizione del Movimento 5 Stelle nei confronti della Lega è ambigua, non ci sono dubbi. Al termine delle consultazioni Luigi Di Maio ha presentato alla stampa un progetto di dieci punti facendo sapere di essere intenzionato a portarlo avanti con chi è d’accordo. E dal Carroccio hanno preso la palla al balzo: sono punti che si trovano nel contratto di governo stipulato quattordici mesi fa.

Come se non bastasse il leader del Movimento 5 Stelle non ha menzionato né il Pd né Zingaretti. Salvini sì, ma per tornare ad attribuirgli la colpa della crisi di governo ferragostana.

Sergio Mattarella e Luigi Di Maio
fonte foto https://www.quirinale.it/elementi/35254

In molti, Mattarella in primis, si aspettavano una presa di posizione da parte di Luigi Di Maio soprattutto dopo l’intervento a sorpresa di Salvini che dal Colle faceva sapere di essere disposto a perdonare le offese e gli insulti per tornare a governare con i pentastellati. Ovviamente con una squadra di governo rivista.

In occasione dei primi incontri ufficiali tra esponenti del Pd ed esponenti del M5S, i pentastellati hanno rassicurato di non avere,almeno per il momento, altri tavoli aperti per discutere di una maggioranza di governo. Tradotto, ad oggi non c’è nessun rapporto ufficiale con Matteo Salvini. Il fatto che ministri, sottosegretari e deputati, si sentano non è da escludere visto che fino a ieri erano colleghi e alleati.

Nicola Zingaretti
La delegazione dei GRUPPI PARLAMENTARI “PARTITO DEMOCRATICO” DEL SENATO DELLA REPUBBLICA E DELLA CAMERA DEI DEPUTATI,in occasione delle consultazioni (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La strategia di Luigi Di Maio

Le ipotesi da prendere in considerazione per provare a capire il gioco di Di Maio sono due. Almeno limitandoci alle principali.

La prima, e forse la più accreditata, è che dopo un’anno all’ombra di Salvini stia sfruttando a suo vantaggio l’esuberanza del leader leghista. Lo spettro di un nuovo governo gialloverde agita il Pd e il MoVimento ha una posizione di forza nella trattativa per la formazione di un nuovo governo. Un comportamento non proprio specchiato ma che fa parte del gioco.

La seconda ipotesi è che il MoVimento sia ancora realmente disposto a tornare al governo con Matteo Salvini, visto come il male minore tra un’alleanza con il Pd e l’ipotesi del ritorno al voto.

ultimo aggiornamento: 25-08-2019

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