Iran, le donne potranno entrare negli stadi per assistere alle partite di calcio

Svolta in Iran, le donne potranno entrare negli stadi di calcio

Rivoluzione in Iran, le donne potranno entrare negli stadi per assistere alle partite di calcio. Il cambiamento epocale segue la morte di Khodayari.

L’Iran accoglie la nuova svolta: le donne potranno infatti entrare negli stadi per assistere alle partite di calcio. Inizialmente l’accesso sarà consentito solo in occasione delle partite internazionali.

Iran, le donne potranno entrare negli stadi per assistere alle partite di calcio

Dopo il caso di Sahar Khodayari, l’Iran ha avviato un percorso per consentire alle donne di entrare negli impianti per assistere alle partite di calcio.

Tutte le preparazioni necessarie sono state fatte in modo che le donne, inizialmente solo per le partite internazionali, possano entrare negli stadi di calcio“, ha dichiarato il ministro dello Sport iraniano.

La svolta non riguarderà tutte le squadre di club ma si tratta di un primo passo di una grande rivoluzione culturale.

Stadio di Calcio in Iran
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/fcpersepolis.official

La storia di Sahar Khodayari, la tifosa morta dopo essere andata allo stadio

La storia di Sahar ha fatto il giro del mondo e ha aperto una attenta riflessione sui diritti delle donne in ambiti che per il mondo occidentale sembrano scontati. Invece si tratta di una fortuna figlia di anni di battaglie.

Sahar aveva una passione: quella per il pallone, come le ragazze della Nazionale italiana che abbiamo imparato a conoscere e ad amare. La Khodayari sognava di indossare il velo blu, colore della sua squadra del cuore, dentro a uno stadio durante una partita di calcio.E lo ha fatto, sfidando le leggi iraniane che vietano, o meglio vietavano, alle donne di accedere negli stadi.

La ragazza era stata fermata lo scorso 12 marzo, quando entrò allo stadio vestita da uomo. Per rendere immortale quel ricordo la ventinovenne si era anche scattata un selfie. Sarebbe stata identificata, arrestata e portata in un carcere femminile. Scarcerata ma condannata a scontare una pena per oltraggio al pudore, la ventinovenne ha deciso di cospargersi di benzina e darsi fuoco. MA la sua morte, tragica, non è stata vana.

ultimo aggiornamento: 10-10-2019

X