Dopo la disfatta contro la Macedonia e l’esclusione dai Mondiali in Qatar, Roberto Mancini ha dichiarato di essere pronto a restare.

La disfatta della Nazionale Italiana brucia ancora. La consapevolezza di non poter partecipare ai Mondiali in Qatar è estremamente dolorosa. Eppure, Roberto Mancini non demorde. Dopo aver perso per 1-0 contro la Macedonia per mano dell’ex attaccante del Palermo Aleksandar Trajkovski, il selezionatore degli Azzurri ha dichiarato di essere pronto a restare al comando della Nazionale che ha vinto gli ultimi Europei.

“Ho parlato in questi giorni con il presidente Gravina, siamo allineati su tutto. Ne riparleremo poi con calma, vedremo cosa migliorare”. Queste le rassicuranti parole del tecnico azzurro. Dopo la sconfitta con la Macedonia, la reazione istintiva di tutta l’Italia è stata quella di chiedere la testa del coach. Eppure, una visione d’insieme che tiene conto della storia di Mancini con gli Azzurri dovrebbe portare al ricordo dell’impresa storica della Nazionale, che ha conquistato gli Europei dello scorso anno con la vittoria in finale contro l’Inghilterra.

“Perché penso di poter restare? Perché sono giovane, e con questi ragazzi penso di potermi divertire ancora”. Queste le ulteriori parole del coach Mancini, che sembra essersi ripreso, almeno parzialmente, dallo shock subito in seguito alla sconfitta contro i macedoni. Non sarà facile andare avanti e cominciare un nuovo ciclo, ma bisogna ripartire dai giovani talentuosi che fanno parte della rosa della Nazionale.

Roberto Mancini
Roberto Mancini

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Il futuro della Nazionale

“Non possiamo tornare indietro, per recuperare quello che a novembre non avremo, ma possiamo guardare avanti. Queste le lungimiranti dichiarazioni del selezionatore, che ha le idee chiare in merito al futuro della Nazionale. Sono però tanti i giocatori sui quali investire. I talenti del Sassuolo: Frattesi, Scamacca, Raspadori. E ancora, il capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini. La certezza, Nicolò Barella. L’estro di Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo. La sicurezza di Gigio Donnarumma. La squadra c’è, bisogna solo metterla insieme e farla giocare. Trovare il modo di valorizzare ogni singolo elemento e ripartire dalle ceneri di una fenice decaduta dopo essersi dimenticata come volare.

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ultimo aggiornamento: 28-03-2022


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