Mentre sulla città di Kiev cadono le bombe, i cittadiniintonano canti nazionali rifugiati sui gradini e nei tunnel della metropolitana.

Una città nuovamente sotto attacco dalle prime luci dell’alba. Gli attacchi russi sulla città di Kiev sono all’ordine del giorno in questa giornata in cui le forze politiche esprimono il proprio rammarico. Tra il terrore per l’accaduto e ciò che potrebbe avvenire, i cittadini ucraini hanno deciso di restare uniti rifugiandosi nella metropolitana cantando inni nazionali.

profughi guerra ucraina
profughi guerra ucraina

Questa mattina all’alba sono state registrate almeno quattro esplosioni nel centro abitato di Kiev. L’attacco missilistico ha colpito il centro città provocando morti e feriti tra i civili. In una diretta della BBC si odono i boati delle esplosioni, e le immagini che circolano sul web ritraggono strade con auto in fiamme. Tutte le stazioni della metropolitana di Kiev, intanto, sono state adibite a rifugi e la circolazione dei treni su una linea è sospesa.

Ogni missile che sta colpendo uomini, donne e bambini, secondo la leader di FdI Giorgia Meloni “isola ulteriormente la Russia e rafforza la nostra convinzione di difendere chi si batte per la propria libertà”. Intanto, Putin rivendica il raid giustificandolo con un’accusa verso gli ucraini per i diversi attacchi terroristici e anche nucleari.

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Canto solidale tra i cittadini

Ma ecco che, mentre la città è sotto attacco, molte persone rifugiate nella stazione della metropolitana di Nyvky iniziano a cantare tutte insieme. Tanti i video pubblicati su Twitter e raccolti da Storyful, in cui si vedono tantissime persone che cantano canzoni nazionali ucraine mentre si nascondono nel sottopassaggio della stazione.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 10-10-2022


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