Un vero e proprio tracollo per la lira turca dopo la decisione di Erdogan di licenziare il governatore della Banca centrale. Oltre il 17 per cento perso nel week-end.

ANKARA – La lira turca tracolla dopo la decisione del presidente Recep Tayyip Erdogan di rimuovere il governatore della Banca centrale Nacil Agbal.

Lira turca, crollo del 17% in poche ore…

In pratica, se alla chiusura degli scambi di venerdì il valore della moneta era di 7,22 per un dollaro, negli scambi in avvio in Asia lo stesso è schizzato a 8,47, perdendo oltre il 17%, bruciando in poche ore quasi tutto il recupero avuto dallo scorso novembre.

La rimozione del Governatore

La pesante svalutazione della divisa ufficiale del Paese posto tra Europa e Asia appare come un chiaro segnalo negativo dei mercati nei confronti della decisione di Erdogan di sollevare per decreto il Governatore della Banca centrale, sostituendolo con l’ex parlamentare Sahap Kavcioglu, ex deputato dell’Akp di Erdogan e commentatore economico del quotidiano filogovernativo Yeni Safak.

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Lo scontro sui tassi di interessi

Agbal era stato chiamato al “capezzale” della lira turca nel novembre scorso, quando la moneta aveva registrato il record negativo di 8,58 per un dollaro. Adottando una ferrea politica monetaria, con tassi di interesse a doppia cifra, il valore della divisa ufficiale era risalito sensibilmente. Tuttavia, Erdogan ha mostrato a più riprese contrarietà a questa politica, fino alla decisione di procedere con l’avvicendamento.


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