Movimento 5 Stelle, la storia del declino di Luigi Di Maio

La caduta: la storia del declino politico di Luigi Di Maio

Il declino di Luigi Di Maio nel Movimento 5 Stelle. Il leader politico ‘abbandonato’ da Conte e Grillo si è smarrito nelle trame di palazzo.

Dopo settimane, o meglio mesi di crisi, il Movimento 5 Stelle si prepara alla rivoluzione che passa anche da un passo indietro del capo politico Luigi Di Maio. L’indiscrezione sul ministro degli Esteri rimbalza sui quotidiani e sui telegiornali. Lo staff del diretto interessato nega fermamente un passo indietro, l’unica certezza è che il Movimento 5 Stelle è in crisi. Almeno fino alle 18:45 circa del 22 gennaio, quando Di Maio ufficializza le sue dimissioni.

Movimento 5 Stelle, la storia del declino di Luigi Di Maio

Senatori e deputati continuano a lasciare il Movimento costretto a fare i conti con una maggioranza sempre meno solida. La ciliegina sulla torta arriva da Roma, dove per la prima volta Virginia Raggi perde la maggioranza nella sua Giunta. Era difficile credere che la ristrutturazione del M5s salvasse la guida politica.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Il governo con la Lega e lo scontro (perso) con Matteo Salvini

Nel corso dei mesi luigi Di Maio ha perso potere ma soprattutto credibilità. Il patto di governo con la Lega era passato inosservato, sommerso dall’onda dell’entusiasmo dell’esperienza di governo. Nel giro di poche settimane era evidente che al governo ci fossero due partiti antagonisti. Salvini, dal punto di vista elettorale, si è aggiudicato il testa a testa con i pentastellati. La Lega ha iniziato a volare nei sondaggi, il Movimento 5 Stelle ha iniziato il suo lento declino.

In questo momento si è verificato il primo errore cruciale di Di Maio. Nel tentativo di ridurre il gap con la Lega, il capo politico del Movimento 5 Stelle ha messo a tacere l’ala a sinistra della sua forza politica e ha trasformato i pentastellati nella brutta copia del partito di Salvini.

E l’errore ha avuto due conseguenze: il distacco con la Lega è diventato siderale e gli elettori di centrosinistra hanno perso ogni tipo di riferimento. Nasce da qui la ripresa del Partito democratico. Zingaretti ha approfittato del buco lasciato da Di Maio ed è riuscito a prenderselo dicendo il contrario di quello che diceva Salvini. Ha creato una sorta di bipolarismo che ha cancellato il Movimento 5 Stelle.

Luigi Di Maio
fonte foto https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

Luigi Di Maio ‘abbandonato’ da Grillo: nasce l’asse Pd-Movimento5 Stelle

La frattura tra la base del Movimento e i vertici è diventata insanabile dopo l’alleanza con il Partito democratico. La creazione del governo giallorosso ha lasciato uno strascico di delusi che ha rallentato se non addirittura ostacolato il lavoro dei pentastellati.

Il primo ad avere dubbi sull’alleanza giallorossa era proprio Luigi Di Maio, caldamente invitato da Beppe Grillo a blindare il governo per evitare il ritorno alle urne. E così il capo politico è stato costretto a farsi promotore e ambasciatore di un accordo che forse non avrebbe mai stipulato. Se fosse stato per lui. E invece….

Giuseppe Conte, un premier ‘amico’ del Pd

Il colpo di grazia alla leadership di Luigi Di Maio è arrivato da Giuseppe Conte. L’avvocato diventato Presidente del Consiglio (per due volte) grazie al Movimento 5 Stelle, ha preso le distanze dai pentastellati avvicinandosi al Partito democratico di Nicola Zingaretti. E così Di Maio si è trovato in un governo sempre meno suo.

ultimo aggiornamento: 23-01-2020

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