Manovra, la Commissione scrive all’Italia: “Misure incompatibili con calo debito”

Nuova lettera da Bruxelles: “La Manovra non è compatibile con la riduzione del debito”. La risposta da Roma deve arrivare entro il 13 novembre.

ROMA – La Commissione Europea scrive una nuova lettera all’Italia per quanto riguarda la Manovra. Questa volta ad inviare la missiva è stato il direttore generale degli Affari Economici e Finanziari, Marco Buti, che chiede “di avere una relazione sui cosiddetti fattori rilevanti che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/PIL con una riduzione meno marcata di quella richiesta“.

La risposta del ministro Tria è attesa entro il prossimo 13 novembre. Dal MEF non hanno espresso particolari preoccupazioni, dicendo che la lettera è arrivata anche negli anni scorsi e i tempi saranno rispettati per quanto riguarda le spiegazioni a Bruxelles.

Giovanni Tria
Giovanni Tria (fonte foto https://twitter.com/Adnkronos)

Manovra, da Bruxelles chiedono spiegazioni all’Italia

Nella lettera si specifica che “nonostante la riduzione prevista del rapporto Debito/PIL, non si prevede che l’Italia soddisfi prima facie il parametro di riferimento relativo all’adeguamento per quanto riguarda gli anni 2018-2019. Un debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese produttive a beneficio dei suoi cittadini. Date le dimensioni dell’economia italiana, la preoccupazione per l’area euro nel suo complesso è molto alta“.

L’ampia espansione del bilancio 2019 – conclude la lettera – non è compatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito PIL dell’Italia“.

Un nuovo avviso da Bruxelles alla vigilia dell’arrivo del testo alle Camere. Proprio per questo è stato convocato un vertice nella serata di martedì 30 ottobre 2018 tra il premier Conte, il ministro Tria e alcuni tecnici del DEF per cercare di definire gli ultimi dettagli e iniziare a scrivere la risposta che è attesa a Bruxelles entro il prossimo 13 novembre.

fonte foto copertina https://twitter.com/SenatoStampa

ultimo aggiornamento: 30-10-2018

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