Sulle scarpe di Liliana Resinovich sarebbe stata trovata una traccia potenzialmente utile a fare luce sulla sua morte.
Dopo le novità delle scorse ore in merito agli accertamenti sui coltelli di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, la donna scomparsa a dicembre 2021 e ritrovata morta a gennaio 2022 a Trieste, ecco la possibile svolta. Sulle scarpe che la compianta Liliana indossava quando è stata ritrovata nel boschetto dell’ex Opp di Trieste sono state rinvenute tracce di zirconio. Un dettaglio non di poco conto e che potrebbe svelare qualcosa di importante sul suo killer.

Liliana Resinovich: cosa hanno trovato sulle sue scarpe
Possibile svolta sul caso della morte di Liliana Resinovich. Sulle calzature che la donna indossava quando è stata ritrovata nel boschetto dell’ex Opp di Trieste, nel mese di gennaio 2022, sono state rinvenute tracce di zirconio. Non si tratta di un minerale qualunque, bensì di una sostanza ad altissima resistenza impiegata comunemente nei processi industriali. In modo particolare per il processo di affilatura professionale dei coltelli.
La posizione di Sebastiano Visintin sotto i riflettori
La traccia di zirconio, inevitabilmente, ha riacceso i riflettori sulla figura del marito di Liliana, Sebastiano Visintin, che rimane unico indagato nell’inchiesta della Procura per la morte della donna. Infatti, tra le occupazioni dell’uomo, vi era anche quella di arrotino per diversi esercizi commerciali della città, tra cui una nota pescheria del centro.
La scoperta della sostanza ha spinto il genetista forense Paolo Fattorini a ritenere il dato meritevole di un approfondimento rigoroso. Di conseguenza, la Gip Flavia Mangiante ha concesso una proroga di trenta giorni per il deposito della perizia definitiva. Va ricordato che nell’aprile 2025, la polizia sequestrò circa 700 paia di forbici e coltelli sui quali sarebbero in corso accertamenti e comparazioni. Una possibile svolta nel caso sembra essere vicina.