Salvini apre la caccia ai latitanti: 30 nomi sulla lista del ministro

Cesare Battisti ma non solo. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini apre la caccia ai latitanti rifugiati all’estero. Trenta nomi sulla lista del vicepremier.

La fine della latitanza di Cesare Battisti è stata accolta con un applauso liberatorio da quasi tutta Italia, a partire dalla politica per finire con i familiari delle vittime. Dopo la gioia è però subentrata, come di consueto, la polemica.

A Salvini è stato chiesto infatti di dare un seguito all’arresto di Battisti perché il terrorista non diventi semplicemente il simbolo di una propaganda politica a discapito della giurisdizione e a discapito della legge.

Italia, latitanti in fuga: Matteo Salvini ha una lista di trenta nomi di criminali da far rientrare nel Paese

La speranza dei più è che l’arresto di Cesare Battisti segni l’inizio di una nuova era per la Giustizia e non solo un gesto simbolico dal marcato retrogusto politico.

La risposta arriva indirettamente dalle fonti del Viminale, dal quale fanno sapere che il ministro dell’Interno avrebbe stilato una lista di trenta latitanti che l’Italia vuole riportare in patria affinché scontino la pena.

Si tratterebbe di ventisette terroristi rossi e di tre criminali appartenenti al mondo della destra estrema.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/salviniofficial/

Lojacono (ex BR): io la mia pena l’ho scontata, non è mai stata chiesta la mia estradizione

La notizia della lista nera di Salvini era stata anticipata dalle dichiarazioni di Lojacono, ex militante delle Brigate Rosse.

Intervenuto ai microfoni dei media svizzeri, Lojacono ha fatto sapere di aver scontato la sua pena e che la sua consegna alle autorità italiane corrisponderebbe a una deportazione.

ultimo aggiornamento: 20-01-2019

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