Il 9 settembre 1998 moriva Lucio Battisti. Dopo il sodalizio con Mogol arriva il grande successo per il cantautore italiano. Ha venduto oltre 25 milioni di dischi.

Il 9 settembre 1998 Lucio Battisti si è spento, suscitando enorme clamore e commozione in Italia, il Paese che lo ha sempre amato e sostenuto malgrado la decennale assenza dalla ribalta mediatica. Ricovero e malattia, prima del decesso, sono stati dominati dal silenzio quasi assoluto sulle reali condizioni di salute.

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La giovinezza

Lucio Battisti è nato il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, paese di collina in provincia di Rieti. Poco dopo la famiglia si trasferisce a Roma, dove il piccolo Lucio frequenta le scuole elementari e medie e si diploma come perito industriale nel 1962.

Lucio Battisti, la carriera

Fin da molto giovane imbraccia la chitarra e canta testi autoprodotti, avendo l’ambizione di intraprendere la professione di cantante. Il padre Alfiero non si trova d’accordo con le scelte artistiche del figlio e si dice che in una delle tante discussioni in proposito, abbia addirittura rotto in testa a Lucio una chitarra.

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L’incontro con Mogol

Nel 1964 compone assieme a Roby Matano le sue prime canzoni, per poi approdare al primo 45 giri, “Per una lira”.  Nel 1965 l’incontro determinante con Giulio Rapetti, tra i più noti “parolieri” del panorama italiano, sotto lo pseudonimo di Mogol. I due trovano una giusta forma di simbiosi che durerà felicemente per oltre tre lustri, durante i quali assieme scriveranno alcune pietre miliari della musica leggera italiana.

Le migliori canzoni

Nel 1968 con “Balla Linda”, Lucio Battisti partecipa al Cantagiro; nel 1969, in coppia con Wilson Pickett, presenta a Sanremo “Un’avventura“. L’affermazione decisiva arriva nell’estate seguente, al Festivalbar, con “Acqua azzurra, acqua chiara“. Ma gli anni di Battisti sono stati indubbiamente i ’70 e gli ’80, inaugurati con due canzoni di grande successo, “La canzone del sole” e “Anche per te”.

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ultimo aggiornamento: 09-09-2021


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