Lusso, LVMH si tira indietro completa le operazioni per l’acquisto di Tiffany. Operazione da 16 miliardi di dollari.

Concluso l’accordo tra LVMH e Tiffany, con la gioielleria americana che passa sotto l’egida del gruppo francese. Le due parti avevano annunciato l’inizio dell’ultima fase della trattativa nel novembre 2019. Trattativa che si era poi arenata durante il 2020. Le parti avevano convenuto che non erano in essere le condizioni per chiudere la trattativa.

Tiffany è un marchio iconico e un emblema per eccellenza del settore della gioielleria globale. Siamo ottimisti sulla capacità di Tiffany di accelerare la sua crescita, innovare e rimanere in prima linea. Vorrei ringraziare Alessandro Bogliolo e il suo team per la loro dedizione a Tiffany e il loro lavoro negli ultimi tre anni, specialmente durante questo periodo difficile“, ha dichiarato il presidente di Lvmh.

Alessandro Bogliolo, alla conclusione dell’operazione, lascerà il suo posto nella società.

Le indiscrezioni sulla trattativa destinata a cambiare il panorama del mondo del lusso

La notizia della trattativa era emersa su qualche giornale settoriale ancora prima del comunicato con cui le parti avevano comunicato l’accordo. Qualcuno aveva anche anticipato l’offerta messa sul piatto dal colosso del lusso senza distanziarsi troppo dalle cifre effettivamente confermate in seguito dalle parti.

LVMH e Tiffany avevano preferito mantenere il massimo riserbo sulla trattativa provando a tenere distanti i riflettori dei media. La trattativa è tornata alla ribalta intorno alla metà di novembre, quando molti giornali e telegiornali avevano riportato la notizia del raggiungimento di un accordo preliminare.

Ad affare ormai in porto, anche i diretti interessati erano usciti allo scoperto mettendo sul piatto anche le cifre dell’affare.

Lo stop all’operazione

Nel 2020 LVMH aveva fatto sapere che non avrebbe concluso l’operazione per l’acquisizione di Tiffany. Il Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri aveva invitato il gruppo a deferire l’operazione a dopo il 6 gennaio del 2021, una richiesta nata per le tasse minacciate dagli Usa su una serie di prodotti francesi.

“Alla luce di questi elementi, e dopo aver preso conoscenza delle prime analisi legali condotte dai consigli di amministrazione e dai team di Lvmh, il board ha deciso di attenersi ai termini dell’accordo e del progetto di fusione concluso nel novembre 2019, che prevede un termine per la chiusura dell’operazione non oltre il 24 novembre 2020, e ha preso atto che, allo stato attuale, il Gruppo Lvmh non sarebbe quindi in grado di completare l’acquisizione di Tiffany & Co”.

Tiffany
fonte foto https://www.facebook.com/Tiffany/

LVMH completa l’acquisto di Tiffany, le cifre e i dettagli dell’affare

Nel novembre del 2019 le parti avevano annunciato l’accordo, con LVMH che avrebbe dovuto procedere con il pagamento concordato per l’acquisizione del noto marchio di prestigio per quanto riguarda il mondo della gioielleria.

Le parti, recitava la nota, sono entrate “nella fase finale dell’accordo con il quale LVMH comprerà Tiffany per 135 dollari per azione in denaro, una transazione del valore approssimativo di 14,7 miliardi di euro o 16,2 miliardi di dollari“.

Dopo lo stop annunciato nel mese di settembre del 2020, le parti sono tornate al tavolo delle trattive già nel mese di ottobre trovando un nuovo accordo sulla base di 131,5 dollari per azione a fronte dei 135 pattuiti in un primo momento. Nel complesso Lvmh ha risparmiato 430 milioni di dollari.

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