Mafia, niente domiciliari per Giovanni Brusca. La Cassazione ha rigettato il ricorso dei legali. Per i giudici “non è certo il suo ravvedimento”.

ROMA – Mafia, Giovanni Brusca non andrà ai domiciliari. Il killer della strage di Capaci attraverso i suoi avvocati aveva espresso le sue intenzioni di scontare il resto della pena a casa e non più in carcere. C’è stato il sì della Procura Nazionale Antimafia che ha parlato di una persona “ravveduta” e il boss rincara: “I pm sono d’accordo con me“.

Visione diversa, invece, della Cassazione che ha confermato la decisione del Tribunale di Sorveglianza e la richiesta del pm. Per i giudici “non è ancora acquisita la prova certa e definitiva del suo ravvedimento“.

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Tribunale
fonte foto https://twitter.com/marziadegiuli

Salvini attacca: “Ma stiamo scherzando? In galera fino alla fine dei suoi giorni”

La notizia della richiesta dei domiciliari non è piaciuta a Matteo Salvini che su Facebook ha chiesto alla Cassazione (implicitamente) di rigettare il ricorso. “Un assassino – ha scritto il leader della Lega – il killer della strage di Capaci, un mafioso libero di tornare a casa? Stiamo scherzando? In galera fino alla fine dei suoi giorni, non facciamo rivoltare nelle loro povere tombe i troppi morti per mano della mafia“.

Di seguito il post di Matteo Salvini su Facebook

Un assassino, il killer della strage di Capaci, un mafioso libero di tornare a casa???Ma stiamo scherzando???In galera…

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 7 ottobre 2019

La sentenza della Cassazione condizionerà Strasburgo?

Per l’Italia quella odierna è una giornata molto importante. E’ attesa, infatti, da Strasburgo la sentenza sulla modifica dell’ergastolo ostativo. Non è da escludere che dalla Corte Europea si aspetti la decisione della Corte di Cassazione.

Un via libera del terzo grado di giudizio potrebbe portare Strasburgo a condannare l’Italia a modificare un provvedimento abbastanza criticato. Ore decisive per il futuro del nostro Paese con una doppia sentenza che potrebbe cambiare molto sia a livello legislativo che di giustizia. E una ‘pioggia’ di ricorsi è già pronta in caso di sì.


Piergiorgio Welby, il 20 dicembre 2006 muore l’attivista colpito da distrofia muscolare

La Sea Watch torna in mare. Saviano primo firmatario della campagna per il dissequestro di navi umanitarie