Manovra, Tria farà da garante sui mercati. “Le dimissioni…”

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha spiegato che il deficit del 2,4% non influirà negativamente sui mercati. Il responsabile di via XX Settembre ha ribadito l’impegno a ridurre il debito.

ROMA – Dopo giorni di tensioni e mediazioni, il Governo ha trovato la quadra sulla manovra finanziaria. In particolare, il braccio di ferro era tra M5S-Lega e Giovanni Tria. Il responsabile del dicastero economico ha frenato  la propensione espansiva dei due partiti di maggioranza: infine, l’accordo è stato chiuso al livello di deficit del 2,4%. La finanziaria prevede infatti interventi per oltre 30 miliardi.

Conte Di Maio Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Niente dimissioni

Tria ha rilasciato un’intervista a Il Sole 24 Ore. Il ministro ha chiarito innanzitutto che non ha mai minacciato di rassegnare le dimissioni, nonostante le forti pressioni ricevute. Tria garantisce quindi che con gli altri ministri “la mediazione c’è stata, e non da poco“, anche considerato che “le previsioni di crescita su cui era stato costruito il quadro tendenziale di finanza pubblica dal precedente governo sono cambiate in modo sostanziale“.

Stabilità dei conti

Tria ha spiegato che il calo del debito di un punto l’anno “non è forte ma è maggiore di quello realizzato negli ultimi anni. E sarà garantito anche da una clausola di salvaguardia sulla spesa che sostituisce le clausole sulle entrate fiscali utilizzate finora in ogni manovra per scrivere obiettivi di deficit e debito poi sempre rivisti“. Il ministro dell’Economia, inoltre, ribadisce l’impegno a mantenere i conti in ordine: il Def prevede una crescita del Pil dell’1,6% nel 2019 e dell’1,7% nel 2020. A fronte di ciò, il debito dovrebbe scendere.

ultimo aggiornamento: 30-09-2018

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