Manovra, la Lega: se Tria non fa parte del progetto si cambia

Manovra, tensione alta tra Lega, Movimento Cinque Stelle e Tria. Il Ministro dell’Economia: “Sarà una manovra di crescita ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del reddito”.

Resta alta la tensione tra gli esponenti del Movimento Cinque Stelle e il ministro dell’Economia Tria, divisi questa volta dalla revisione della Legge Fornero. Se da una parte i pentastellati spingono per il superamento della legge, tassello ritenuto fondamentale dai gialli, Tria tira il freno e predica prudenza. I punti del Def saranno comunque fissati nelle prossime ore e il testo sarà discusso in Camera e Senato da prossimo dieci ottobre.

Ma Tria si trova tra due fuochi, visto che anche dalla Lega fanno sapere di essere pronti a rimuovere il ministro dall’incarico nel caso in cui non intenda collaborare per la realizzazione del progetto: “Se Tria non è più nel progetto, troveremo un altro Ministro dell’Economia” ha fatto sapere il capogruppo della Lega alla Camera intervenuto su RAI 3

Tria: “Ho giurato nell’esclusivo interesse della Nazione, bisogna cercare di interpretare questo mandato”

Ho giurato nell’esclusivo interesse della Nazione e non di altri e non ho giurato solo io. Ovviamente ognuno può avere la sua visione, ma in scienza e coscienza, come si dice, bisogna cercare di interpretare bene questo mandato – ha detto Tria intervenuto sul palco di un evento organizzato da Confcommercio. Nonostante quello che si dice sui giornali sono ottimista di fare del mio meglio. L’obiettivo è quello di un mix di politiche che mostri che si può avere fiducia nell’Italia. Sarà una manovra di crescita, non di austerity, ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito, bisogna continuare nel percorso di riduzione del rapporto debito PIL. Dobbiamo dare un segno ai mercati finanziari, a coloro che ci prestano i soldi. Stiamo attenti perché a volte se uno chiede troppo poi deve pagare interessi maggiori e quello che si guadagna si perde in interessi”.

Giovanni Tria
fonte foto https://twitter.com/Adnkronos

Confcommercio, la crescita dell’Italia rallenta

Intanto stando alle previsioni di Confcommercio, l’economia italia avrebbe fatto registrare una nuova battuta d’arresto e sarebbe in fase di rallentamento con un crescita del Pil per 2019 che dovrebbe aggirarsi intorno al +1.0%

ultimo aggiornamento: 27-09-2018

X