Il retroscena su Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci: ecco quali sono i veri rapporti tra loro e il progetto futuro insieme.
Solamente alcune settimane fa Maria Rosaria Boccia, “ex protagonista” del caso con Sangiuliano, aveva apertamente mostrato il proprio sostegno al giornalista Sigfrido Ranucci per tutte le vicende che lo stanno vedendo coinvolto. La Boccia aveva esplicitamente dichiarato di avere un rapporto di amicizia con il conduttore di Report. Parole che, adesso, ha confermato anche al Corriere della Sera, fornendo altri dettagli.

Maria Rosaria Boccia e il rapporto con Ranucci
Senza giri di parole, Maria Rosaria Boccia, al netto di alcune dichiarazioni di Ranucci che in un certo senso avevano “limitato” quelli che sarebbero i rapporti tra i due, ha detto: “Posso dire con assoluta serenità che Sigfrido Ranucci è una persona che conosco, frequento e alla quale sono legata da un rapporto di amicizia e di stima”.
La Boccia al Corriere della Sera ha quindi aggiunto: “Non ho alcun motivo per modificare ciò che ho già dichiarato pubblicamente. Troverei francamente sorprendente scoprire che abbia sostenuto di non conoscermi. Ma uso volutamente il condizionale: prima di attribuire a una persona parole tanto nette vorrei leggerle in un documento e non nell’interpretazione di qualcuno”.
Interessante anche il passaggio in merito ad un recente incontro. Rispondendo a precisa domanda legata ad un faccia a faccia nell’ufficio di Ranucci il 4 giugno scorso – retroscena rilanciato da Il Giornale -, la Boccia ha detto: “Ci siamo visti diverse volte, a Roma, a Pompei e anche in Rai. Non considero particolarmente misterioso che due persone che hanno un rapporto di amicizia si incontrino. Abbiamo parlato, come accade normalmente tra persone che si conoscono, di questioni personali, di attualità , delle vicende giudiziarie e mediatiche che in momenti diversi ci hanno riguardato e, naturalmente, anche del progetto editoriale al quale sto lavorando”.
Il progetto insieme: di cosa si tratta
L’imprenditrice di Pompei ha quindi confermato anche l’esistenza di un progetto con Ranucci: “Confermo che il libro esiste. Il progetto è concreto ed è in uno stato avanzato. Preferisco però non anticiparne oggi contenuti, struttura ed editore, perché alcune notizie meritano di essere date quando sono mature e non consumate attraverso indiscrezioni”.
Dando solo pochi indizi, la Boccia ha aggiunto: “Se qualcuno immagina un libro accomodante, celebrativo o scritto per regolare piccoli conti personali, rischia di rimanere deluso. L’ambizione è un’altra: raccontare fatti, meccanismi e retroscena che aiutino a comprendere meglio alcuni anni della vita pubblica italiana, distinguendo ciò che è stato raccontato da ciò che è realmente accaduto”.