Massimo Ferrero: “I cinesi per me non esistono. Berlusconi tornerebbe subito”

Massimo Ferrero para a La Gazzetta dello Sport: “Il nostro calcio dovrebbe rimanere nelle mani dei presidenti italiani”.

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MILANO – Lunga intervista di Massimo Ferrero ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Il presidente della Sampdoria ha parlato della situazione del calcio italiano e soprattutto dei cinesi che stanno entrando in Serie A: “Per me – dice l’eclettico numero uno doriano – non esistono, potevano pure restare in Cina. Il nostro calcio dovrebbe rimanere nelle mani dei presidenti italiani. Se i cinesi arrivassero a Genova con tanti soldi non li venderei mai la Sampdoria. Quando cediamo agli stranieri abbandoniamo un pezzo di storia. Sono un fan di Silvio Berlusconi e lui riprenderebbe il Milan domattina. Massimo Moratti lo amo, ho anche preso quattro mesi di squalifica per aver chiamato Thohir ‘filippino’“.

Massimo Ferrero parla di Schick: “Io lo avrei tenuto ma lui non voleva rimanere”

Massimo Ferrero parla anche di Patrick Schick: “Lui non voleva rimanere, altrimenti lo avrei tenuto un altro anno. Il problema di questi giocatori sono i procuratori che li trattano come un’opera d’arte. Poteva finire all’Inter senza il blocco del governo cinese con Milan Skriniar. Lo volevano anche Monaco, Paris Saint Germain e Juventus ma sono sicuro che in giallorosso potrà diventare un principino“.