Migranti, Medici Senza Frontiere non firma il codice Ong predisposto dal Viminale

Il Ministero degli Interni ha redatto un regolamento di condotta delle ong ma Medici Senza Frontiere non ha firmato. L’organizzazione contesta la presenza di agenti armati e il divieto di trasbordo. Il Viminale annuncia conseguenze importanti.

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ROMA – Medici Senza Frontiere non ha firmato il protocollo redatto dal Ministero degli Interni sulla questione del soccorso in mare dei migranti. Il Codice di condotta al quale le ong dovranno attenersi d’ora in avanti ha incontrato l’opposizione dell’organizzazione. “In nessun Paese in cui lavoriamo accettiamo la presenza di armi, ad esempio nei nostri ospedali – ha detto Gabriele Eminente, direttore generale di Msf – e anche se il codice era stato migliorato rimaneva il punto dei trasbordi (che vengono vietati dalle navi Ong a quelle dei soccorsi ufficiali ndr): abbiamo chiesto di levarlo, perché è un punto che rischia di pregiudicare l’intera operazione“.

Le norme del codice

Ecco in seguito le principali regole predisposte dal Viminale: divieto assoluto di ingresso delle Ong nelle acque libiche; obbligo di non spegnere i trasponder di bordo; obbligo di non effettuare comunicazioni telefoniche o segnalazioni luminose per agevolare la partenza e l’imbarco di natanti di migranti; obbligo di non effettuare trasbordi su altre navi, italiane o appartenenti a dispositivi internazionali, salvo una conclamata situazione di emergenza; obbligo di non ostacolare le operazioni di search & rescue della Guardia Costiera libica;  obbligo di accogliere a bordo ufficiali di polizia giudiziaria per le indagini collegate al traffico degli esseri umani.

La replica del Ministero

L’aver rifiutato l’accettazione e la firma del Codice di condotta – ha dichiarato il Viminale in una nota – pone quelle organizzazioni non governative fuori dal sistema organizzato per il salvataggio in mare, con tutte le conseguenze del caso concreto che potranno determinarsi a partire dalla sicurezza delle imbarcazioni stesse“. Il codice è stato firmato da Moas e Save the children, mentre Proactiva Open Arms ha manifestazione la propria intenzione di sottoscrivere l’accordo.