Giorgia Meloni in un comizio a Perugia attacca la sinistra e le sue accuse di fascismo.

Sul palco della piazza di Perugia la leader di Fratelli d’Italia dice che “i politici non sono tutti uguali” e dichiara che il suo partito è pronto a governare questa nazione: “Io sono pronta” annuncia Giorgia Meloni assicurando che “questa nazione va rivoltata come un pedalino”, come un calzino, si corregge poi. La prima leader dei sondaggi confessa di non avere paura: “Ho fatto nuovo da ragazza e ho le spalle abbastanza larghe”.

Poi attacca i suoi detrattori anche in riferimento al documentario Marcia su Roma che la ritrae. “Noi siamo dipinti come mostri perché non siamo comprabili, ricattabili e non abbiamo lobby di potere alle spalle” attacca Meloni. Cosa che invece recrimina alla sinistra dicendo che la tessera che hai in tasca in questo paese ti fa fare carriera, dal mondo dello spettacolo alla magistratura. Poi l’attenzione si sposta sull’istruzione. “La scuola progressista è stata una macchina di disuguaglianza. Bisogna garantire a tutti le stesse opportunità in partenza” ha detto Meloni.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

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La leader di FdI attacca la sinistra

La leader di FdI continua ad attaccare la sinistra per le accuse subite in stampa estera dal segretario Letta. “Mi vergogno di una classe politica che fa interviste all’estero dichiarando che se FdI e il centrodestra vincessero le elezioni per l’Italia sarebbe una delle dieci piaghe d’Egitto” riferendosi sia all’intervista di Letta che di Di Maio.

Giorgia Meloni continua ad attaccare la sinistra anche sul piano dei diritti e sulla violenza sulle donne. “La sinistra è solidale con le donne che subiscono violenza purché non sia stato un clandestino, perché nella loro morra cinese clandestino batte donna violentata” critica la leader romana. Poi conclude il suo comizio dicendo agli elettori: “Io non vi racconto balle. Non è un momento facile, ma con coraggio e buona volontà possiamo tirare fuori il paese da questa situazione. Il declino non è un destino, ma una scelta. Non voltarsi dall’altra parte. Assumersi la responsabilità di una scelta d’amore per questo paese attraversato dalla rabbia”.

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ultimo aggiornamento: 02-09-2022


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