Mino, i tuoi soldi non possono comprare l’amore

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Mino Raiola lavora per il trasferimento di Gianluigi Donnarumma al Psg ma l’estremo difensore vuole solo il Milan. Oggi più che mai.

Passano i mesi eppure Mino Raiola non riesce proprio a digerire la sconfitta incassata contro la nuova dirigenza rossonera. Era convinto di essere riuscito a raggirare il Milan convincendo Donnarumma a non rinnovare e a trasferirsi al Psg, già pregustava le ricche commissioni e le faraoniche percentuali.

E invece, a sorpresa, qualcosa è andato storto. Niente Psg per Donnaraumma. Milan e ancora Milan, poi si vedrà fino a quando. La decisione ha sorpreso Raiola che ha puntato il dito contro Mirabelli e ha iniziato a creare scompiglio nel mondo milanista seminando zizzania e odio.

Ma il calcio è ben altra cosa

Ma il calcio è ben altra cosa rispetto alla concezione di Mino Raiola. O meglio, lui fa al meglio il proprio mestiere, ma non veniteci a dire che il lavoro del procuratore è il Calcio. Per forza di cose fa parte del mondo del pallone ma è quasi un effetto collaterale della spettacolarizzazione di uno sport che tanti anni fa era forse meglio di così.

E a insegnarcelo è proprio Gigio che a testa bassa, con poche parole magari, continua a lavorare sodo per ricucire lo strappo con la tifoseria.

E non parliamo solo del suo rendimento in campo, parliamo soprattutto del suo atteggiamento, di quando lo vediamo gioire dopo una vittoria  o disperarsi dopo una sconfitta.

Al termine di Ludogorets-Milan è stato tra i primi ad andare sotto la curva occupata dai tifosi rossoneri per lanciare la maglia e fare festa.

Questo è amore, e l’Amore, quello vero, si sa, con i soldi non si compra.

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ultimo aggiornamento: 16-02-2018

Nicolò Olia