Roma, il candidato sindaco del Centrodestra Enrico Michetti finisce tra le polemiche per una sua vecchia riflessione sulla Shoah.

A pochi giorni dal ballottaggio che deciderà la sfida per la carica di sindaco di Roma, il candidato del Centrodestra Enrico Michetti finisce nella bufera per un vecchio articolo sulla Shoah. Un articolo che risale al 2020 nel quale il candidato sindaco sostiene che si parla tanto del dramma dello sterminio degli ebrei in quanto possedevano banche e appartenevano a lobby “capaci di decidere i destini del pianeta“.

Michetti sulla Shoah: “Mi chiedo perché la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe”

Ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione. E sin qui nulla quaestio, ci mancherebbe. Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta. Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta“, sono le parole di Michetti sulla Shoah.

Il candidato del Centrodestra non è quindi negazionista. Riconosce il dramma ma sostiene che lo sterminio degli ebrei abbia più risalto rispetto ad altre tragedie e persecuzioni della storia per motivi ben poco storici.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

Roma
Roma

Le polemiche dopo la riproposizione dell’articolo

L’articolo era stato pubblicato sul sito di Radio Radio ed è stato rilanciato da il Manifesto, che ha riacceso la luce dei riflettori su una riflessione che era stata accantonata nel corso di questa campagna elettorale. Anche perché poteva risultare quantomeno scomoda.

E infatti Michetti è stato duramente attaccato e ora deve studiare una contromossa per recuperare consensi in vista del ballottaggio.

Questo “articolo” di Enrico Michetti è molto più grave delle solite stupidaggini su Roma e del programma inesistente o copiato. Ripetere i luoghi comuni dell’antisemitismo non è tollerabile“, attacca Calenda, che a Roma mette in palio una considerevole quantità di voti.

Come si fa ad accettare frasi di Enrico Michetti come quella che ha oggi citato, virgolettato, Andrea Carugati su Il Manifesto. Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta? Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta. In sostanza Michetti dice: si parla di più della violenza degli ebrei, perché in fondo una ragione c’era, erano i più ricchi e i più potenti. I miei nonni gasati ad Auschwitz erano molto più poveri di lei Michetti, mio zio e mia zia idem, i miei prozii uguale. L’unica eredità che è rimasta a mio padre quando è tornato, sono stati lo scrittoio di mio nonno e un paio di scarpe scamosciate di suo fratello“, ha dichiarato Fiano del Partito democratico.

CARLO CALENDA
CARLO CALENDA

Michetti rettifica, “Bisogna puntare sull’educazione alla memoria”

Di fronte allo tsunami di polemiche Michetti ha deciso di fare un passo indietro aggiustando il tiro e riordinando le idee sullo sterminio degli ebrei.

“La Shoah è stata unica nella sua disumanità contro uomini e donne che non avevano nessuna colpa, il punto più basso della storia. Ci vuole la massima vigilanza e unità di tutti contro ogni forma di antisemitismo affinché quello che è accaduto non si ripeta mai più, nemmeno sotto altre vesti. Ricordare altre tragedie della storia non aggiunge o toglie nulla all’Olocausto che rappresenta un unicum che ci deve aiutare a riflettere ed agire contro ogni forma di razzismo e discriminazione. Bisogna puntare sull’educazione alla memoria”.

ultimo aggiornamento: 10-10-2021


Chi è Roberto Speranza

Chi è Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova