Migranti, Amnesty International: “Italia collusa con la Libia”

Amnesty International ha accusato l’Italia e l’Europa di usare come “moneta di scambio le vite dei migranti”.

ROMA – Amnesty International ha attaccato l’Italia sulla questione migranti. L’associazione ha accusato il nostro Paese ma anche Malta e l’Europa di essere “collusi con la Libia e di usare le vite dei profughi come moneta di scambio“.

Nel dossier pubblicato si legge come “nonostante il numero delle persone che cercano di arrivare in Europa sia diminuito, è aumentato quello delle vittime in mare. La responsabilità è dei governi che invece di provare a salvare vite umane, sono preoccupate a tenere fuori i migranti. Queste politiche hanno permesso alla Guardia Costiera libica di intercettare i profughi in acqua, togliendo la priorità alle ONG. Il recente numero di vittime non è solo una tragedia ma anche una vergogna“.

I governi – ha concluso Amnesty – sono collusi con la Libia per cercare di contenere a Tripoli profughi e migranti. I piani di espandere questo tipo di politica nella regione sono molto preoccupanti“.

Migranti, chiesto alla Procura di Napoli di far luce sulla vicenda Asso 28

Per quanto riguarda la questione migranti, in Italia tiene banco ancora la vicenda Asso 28. Stando a quanto riferito dall’ANSA, alla Procura di Napoli è arrivato un esposto con la firma di molte personalità politiche e della cultura per cercare di fare luce sulla nave che è stata rimandata in Libia con un centinaio di profughi.

Migranti (Open Arms)
Fonte foto: https://www.facebook.com/Open-Arms-Europe-2088704344683209/

I firmatari, tra cui il numero uno della città partenopea Luigi De Magistris, chiedono di verificare se è avvenuta la violazione dei diritti internazionali con il respingimento oppure se si è trattata di una notizia non vera. Al centro delle indagini potrebbe essere anche il ruolo svolto dal Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/marco.todarello.18

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ultimo aggiornamento: 09-08-2018

Francesco Spagnolo

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