Milan, l’Uefa mette nel mirino i premi dell’Europa League

Milan, archiviato il mercato è il momento dell’Uefa. I rossoneri pronti a collaborare ma i premi legati alla partecipazione all’Europa League sono a rischio.

Archiviato il capitolo calciomercato, il Milan torna a studiare le carte da presentare all’Uefa. Il Fondo Elliott conta di ottenere il voluntary agreement negato solo pochi mesi fa a Yonghong Li e Marco Fassone. Il gruppo americano è intenzionato a ripartire da zero forte del cambio di proprietà avvenuto in questi mesi. Nuovi dirigenti, nuovi fondi, nuovi introiti e un piano gestionale completamente diverso da quello ipotizzato da Fassone e i suoi collaboratori.

Milan, la politica di distensione nei confronti dell’Uefa

Nel corso del mese di mercato, il nuovo Milan ha mandato segnali importanti all’Uefa evitando investimenti spropositati e riservando un occhio di riguardo ai conti, una politica di distensione adottata per provare a ottenere via libera per quanto riguarda il voluntary agreement. Nel caso in cui i rossoneri dovessero riuscire nel loro intento, il progetto di rilancio della squadra (e della società) potrebbe subìre una nuova accelerazione.

Casa Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/GianlucaDiMarzio/

Milan, l’Uefa mette nel mirino i premi legati alla partecipazione alla prossima edizione dell’Europa League

L’Uefa intanto continua a ragionare sulle possibili sanzioni da comminare ai rossoneri che, grazie al ricorso, hanno riottenuto il proprio posto in Europa League. Stando a quanto riportato da La Repubblica, da Nyon sarebbero intenzionati a bloccare i proventi provenienti dalle competizioni europee, una multa che in questo modo non andrebbe ad intaccare la situazione economica di un club con tanti fondi a disposizione ma troppi paletti per investire.

ultimo aggiornamento: 21-08-2018

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