Milan, perde quota la suggestione Shevchenko per la panchina

Milan, perde quota la suggestione Shevchenko per la panchina

Il Milan conferma la fiducia a Giampaolo: Shevchenko, considerato tra i papabili, non potrà comunque liberarsi a causa dell’impegno con l’Ucraina

Il Milan, nonostante sia affondato in maniera impietosa contro la Fiorentina e abbia raccolto il suo quarto ko nelle prime sei gare di campionato, ha deciso di continuare a dare fiducia a un Marco Giampaolo che però non è mai stato così in bilico. Non potrebbe essere altrimenti. Il gioco non decolla, i calciatori sono spaesati e, a differenza dello scorso anno, è venuta a mancare anche la grinta che un guerriero come Gattuso era riuscito a infondere alla squadra.

Milan, quanti nomi per il (possibile) post Giampaolo

Sono stati tanti i nomi di possibili sostituti fatti nel corso di queste ore. Da Ranieri a Rudy Garcia (che per Sportmediaset prende rapidamente quota), passando addirittura per il nostalgico ritorno di Andryi Shevchenko. L’attuale commissario tecnico dell’Ucraina, però, non è un obiettivo raggiungibile. La Gazzetta dello Sport ci spiega perché.

Shevchenko, Pallone d'oro 2004
https://www.facebook.com/ancelottiofficial/photos/a.533995320040287/1251812921591853/?type=3&theater

Milan, Shevchenko in panchina? Ipotesi impraticabile…

Shevchenko, l’ipotesi più gettonata in queste ore, resta opzione impraticabile. Sheva è molto amico di Maldini e questa è probabilmente una delle considerazioni che ha dato il via alla suggestione. Ma Andriy e il suo team ex rossonero (Mauro Tassotti e Andrea Maldera) hanno un contratto con la federazione ucraina difficile da disattendere, per un semplice motivo: l’Ucraina si sta giocando la qualificazione al prossimo campionato europeo ed è un compito che Sheva, legatissimo al suo paese, per nessun motivo vorrebbe lasciare a metà”.

L’Ucraina ha ottenuto buoni risultati in Nations League e fra poco giocherà partite decisive, compresa quella di Kiev contro il Portogallo di Ronaldo. In primavera, se la qualificazione sarà sfuggita, chissà. Ma in primavera potrebbe essere troppo tardi o troppo presto. Dipenderà tutto da Giampaolo. Che per ora resta al suo posto, su una panchina che scotta“.

ultimo aggiornamento: 30-09-2019

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