Milan, la priorità è il rifinanziamento del debito con Elliott: due le opzioni

La proposta di Highbridge non copre l’intera somma necessaria: manca la parte riguardante il presidente Yonghong Li. Il Milan può accettare o rifiutare, ritrattaando l’intero rifinanziamento con altri fondi.

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Altro che San Siro. Il Milan ha una priorità ben precisa: il rifinanziamento del debito con Elliott. La proposta presentata il mese scorso dal fondo Highbridge, secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere della Sera, non copre tutto l’ammontare della somma necessaria (400 milioni), ma solo due terzi. Nello specifico, la parte mancante riguarda la holding del presidente rossonero Yonghong Li e non il Milan. Ciò vuol dire che, accettando la proposta di Highbridge, il club di via Aldo Rossi avrebbe un finanziamento maggiore di quello che gli serve, mentre la proprietà uno inferiore.

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La questione, dunque, rimane aperta. Due le possibili strade da seguire: il Milan può accettare l’offerta del fondo Highbridge, completando il terzo che manca con un altro soggetto disposto a finanziare la holding del patron Yonghong Li, oppure ritrattare con altri l’intero finanziamento. Sempre stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, l’obiettivo del club rossonero è risolvere il tutto entro e non oltre il mese di aprile.