Shock nel mondo del calcio, a 31 anni ci lascia Davide Astori!

Una domenica di lutto per lo sport: è morto a 31 anni il difensore Astori

All’improvviso silenzio e incredulità fanno da protagoniste in una giornata che solo poche ore fa auspicava spettacolo e divertimento a tutti gli amanti del pallone.  La tragica notizia riportata questa mattina dal sito della Fiorentina, che annunciava la tragica scomparsa del capitano Davide Astori, lascia un vuoto straziante che davvero non trova spiegazione per un ragazzo di 31 anni. Un grande professionista, un amante dello sport e della vita. Tutti i compagni lo ricordano con affetto e chi, anche per brevi periodi ha condiviso insieme a lui la quotidianità da calciatore, lo descrive come una persona umile, socievole e sempre positiva all’interno dello spogliatoio. Un sorriso che difficilmente il calcio scorderà, quella passione sconfinata fin da bambino verso quel rettangolo verde che, grazie alla sua determinazione, ha fatto diventare il suo mestiere e la sua ragione più grande. Oggi è un giorno molto triste, non solo perché ci lascia una figura di spessore del mondo sportivo, ma poiché una bimba di 2 anni di nome Vittoria non potrà mai riabbracciare il suo papà, scomparso così, senza ragioni in una stanza di albergo, una notte di marzo lontano dalla sua famiglia…

La sua carriera

Davide, ha cominciato la scalata verso la Serie A proprio nelle giovanili rossonere, senza mai esordire in prima squadra. Il primo contratto da professionista è arrivato con il Pizzighettone, poi la Cremonese, dove grazie al suo talento e una promozione in B sfiorata, viene ingaggiato dal Cagliari . Dopo l’esperienza in Sardegna, riceve la chiamata della Roma con la quale esordisce in Champions League e infine quella della Fiorentina. In brevissimo tempo eredita la fascia di capitano da Gonzalo Rodriguez, diventando l’uomo simbolo per società e compagni.

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ultimo aggiornamento: 04-03-2018

Matteo Rivarola

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