Sviluppi dopo la morte di Fakir e la manifestazione con annessi scontri con le forze dell’ordine. Per la Procura ci sono 12 indagati.
La Procura di Bologna ha iscritto nel registro degli indagati dodici persone in relazione agli scontri avvenuti la sera del 20 luglio durante la manifestazione organizzata dopo la morte di Abderrahim Fakir – sul quale sono arrivati anche i primi esiti dell’autopsia -, il 42enne deceduto il giorno precedente nel quartiere Pilastro nel corso di un fermo di polizia. Tutti i dettagli.

Morte Fakir: 12 indagati dalla Procura di Bologna
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Stefano Dambruoso, ipotizza a vario titolo i reati di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento. Tra gli indagati compare anche il ventenne arrestato durante i disordini e rimesso in libertà il giorno successivo. La giudice Claudia Gualtieri, al termine dell’udienza di convalida, aveva disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna. Il processo a suo carico è stato fissato per il prossimo 9 settembre.
Parallelamente proseguono gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta il 19 luglio durante un intervento delle forze dell’ordine al Pilastro. In questo contesto si inserisce la richiesta avanzata di affidare le indagini a un organismo investigativo diverso dalla squadra Mobile.
Le indagini legate al caso
La Procura di Bologna ha però ribadito che la migliore garanzia di imparzialità è rappresentata dal coordinamento diretto dei magistrati. L’ufficio sottolinea infatti che la terzietà delle indagini è assicurata dal lavoro del pool composto dal pubblico ministero Domenico Ambrosino, dalla pm Francesca Arienti e dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi.
L’avvocato della famiglia Fakir, Fabio Anselmo, aveva chiesto che gli accertamenti fossero svolti da un diverso corpo investigativo. Nel frattempo i magistrati stanno raccogliendo direttamente le testimonianze di numerose persone e concentrano particolare attenzione sui numerosi video che documentano gli ultimi minuti di vita del 42enne.
L’obiettivo è ricostruire in modo tecnicamente affidabile e cronologicamente coerente la sequenza degli eventi, così da individuare eventuali aspetti che richiedano ulteriori approfondimenti investigativi.