La vittima era nota alle forze dell’ordine: nel 2016 era stato arrestato per estorsione. L’ipotesi è quella di un agguato di camorra.

Un uomo di 30 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella periferia di Napoli. In base alle prime ricostruzioni il ragazzo sarebbe stato avvicinato da alcuni soggetti che poi hanno aperto il fuoco da distanza ravvicinata.

Napoli, uomo di 30 anni ucciso a colpi di arma da fuoco

L’agguato è avvenuto in via Teano, alla periferia di Napoli. L’uomo era a bordo di uno scooter quando è stato avvicinato da alcuni sconosciuti che hanno aperto il fuoco da distanza ravvicinata. Il 30enne è stato raggiunto da due proiettili.

Chi era la vittima

La vittima, Antonio Avolio, era nota alle forze dell’ordine. In passato era stato accostato al clan Lo Russo. Nel 2016 fu arrestato per estorsione nei confronti di un imprenditore.

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Carabinieri
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Le indagini degli inquirenti: l’ipotesi più accreditata è quella di un agguato di camorra

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno effettuato i rilievi sulla scena del crimine per ricostruire la dinamica dell’agguato e per risalire all’identità degli aggressori. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un agguato di camorra.

Alta tensione a Napoli: si tratta del secondo uomo ucciso in pochi mesi

Nelle ultime settimane sta salendo l’asticella della tensione a Napoli e nella periferia. Le agitazioni sarebbero legate all’eredità del clan Lo Russo, sostanzialmente smantellato.

Il territorio tra Miano e Secondigliano, dove è avvenuto l’agguato, è teatro di uno scontro tra clan. Al momento sulla zona non c’è un controllo forte. Si tratta di una zona contesa. Non si esclude che l’uccisione del 30enne possa essere stata una prova di forza di uno dei gruppi che si contende il controllo della zona.

L’omicidio di Avolio è avvenuto a pochi mesi di distanza dall’uccisione di Salvatore Milano, anche lui ucciso in un agguato di camorra. I sicari lo raggiunsero all’interno di un bar e lo freddarono a colpi di arma da fuoco. Anche Milano era un soggetto noto alle forze dell’ordine e anche in quel caso si ipotizzò che possa essere stato ucciso nello scontro tra i gruppi che si contendono la zona che un tempo fu dei Lo Russo.


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