Novanta minuti di fuoco per Ventura, se fallisce arriva un big

Il Milan aspetta l’Italia… e la Svezia: il valzer delle panchine passa anche per Ventura.

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Novanta minuti di fuoco, novanta minuti da vivere tutti con il fiato sospeso: piaccia oppure o no la squadra, piaccia oppure no il ct, stasera si tifa Italia perché non esiste un Mondiale senza gli Azzurri. Non ce ne voglia la Svezia, che nella gara d’andata ha pure meritato, ma una competizione del genere è roba nostra, è Casa per gente calorosa come noi, per un Paese che ha una cultura calcistica e una Storia calcistica di un certo tipo e spessore. Insomma, risolviamo prima il discorso qualificazione e poi pensiamo a tutto il resto, panchina inclusa.

Gian Piero Ventura a rischio

Il primo nodo da sciogliere è quello legato al futuro dell’attuale ct azzurro. Ventura ha seriamente compromesso il suo posto alla guida degli Azzurri anche se dovesse centrare la qualificazione cambiando il corso di quella storia scritta da una sfortunata deviazione di De Rossi. Il problema per il ct è che è costretto a fare un’impresa calcistica per ottenere il risultato minimo: se perde si gioca di fatto la carriera, se vince ha semplicemente fatto il suo, nel peggiore dei modi perché l’Italia non può arrivare a giocarsi la qualificazione al Mondiale in questo modo. In molti spingono dunque per sollevare Ventura dal suo incarico in ogni caso, sia nel caso di eliminazione sia nel caso in cui la Nazionale dovesse staccare un biglietto per la Russia, dove la speranza è quella almeno di fare una figura decorosa.

GIAN PIERO VENTURA
GIAN PIERO VENTURA

Il valzer di panchine passa… dal ct!

Il possibile sostituto di Ventura, almeno nei piani della Federazione, dovrà essere un top allenatore, e qui la Nazionale potrebbe rovinare i piani di qualche squadra italiana. I nomi in lista sono quelli di Antonio Conte, in bilico al Chelsea e vicino all’addio: difficile però che l’ex juventino possa fare marcia indietro e tornare alla guida della Nazionale. Magari solo per il Mondiale ci penserebbe lui inguaribile folle amante delle sfide al limite dell’impossibile. Il secondo candidato è Carlo Anceotti, svincolato dopo l’esonero dal Bayern Monaco. Il suo futuro resta ancora un’incognita. Terzo nome nella mente di Tavecchio è quello di Massimiliano Allegri, uno che come Antonio Conte ha bisogno di vivere il campo ogni giorno della sua vita e difficilmente accetterebbe l’incarico. In tutto questo il Milan resta alla finestra perché qualche nome piace anche ai rossoneri…

Carlo Ancelotti