Torna la tensione tra Iran e Usa dopo l’incidente alla centrale nucleare di Natanz. Teheran accusa Israele.

TEHERAN – Lo scontro tra Iran e Occidente riprende fiato pericolosamente. Tutto ruota intorno al programma nucleare del Paese sciita, in particolare dopo il misterioso incidente di domenica mattina al complesso di arricchimento dell’uranio di Natanz, dove ieri sono state inaugurate nuove centrifughe vietate dall’accordo del 2015. Un sabotaggio – accusano le autorità – che ha riguardato la rete elettrica dell’impianto di Chahid-Ahmadi-Rochan e non ha causato né vittime né fughe di materiale radioattivo.

Accordo Uranio Iran
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_sul_nucleare_iraniano/Bundesministerium für Europa, Integration und Äusseres

Iran, accuse a Usa e Israele

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohamamd Javad Zarif, in una conferenza stampa a Teheran 48 ore dopo l’incidente alla centrale nucleare di Natanz, ha lanciato il dito contro gli Stati Uniti e l’alleato Israele.
Gli americani devono sapere che né le sanzioni né gli atti di sabotaggio daranno loro uno strumento di negoziazione e che queste azioni non faranno che complicare ulteriormente la situazione per loro… Quello che hanno fatto a Natanz, hanno pensato che sarebbe stato a svantaggio dell’Iran. Vi assicuro che nel prossimo futuro Natanz passerà a centrifughe più sofisticate. Gli israeliani hanno fatto un pessima scommessa“, così il responsabile della diplomazia di Teheran.
Dal canto suo, gli iraniani avrebbero già individuato il responsabile.

Il sostegno della Russia

Nel frattempo, il regime sciita incassa il sostegno di Mosca. Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ritiene che l’accordo sul nucleare iraniano possa essere salvato e condanna le sanzioni Ue imposte a Teheran sostenendo che potrebbero compromettere i colloqui.


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