Per gli over 65 non c’è una nuova esenzione automatica da giugno: ecco come funziona davvero il codice E01.
Per gli over 65 si torna a parlare in questi giorni di una presunta nuova esenzione automatica in arrivo da giugno, con un risparmio fino a 300 euro l’anno. In realtà, dalle fonti istituzionali non emerge alcuna nuova misura nazionale in partenza da giugno: il riferimento corretto è all’esenzione ticket per reddito, già prevista da tempo dal Servizio sanitario nazionale per alcune categorie di cittadini, tra cui chi ha più di 65 anni e rientra in una specifica soglia reddituale.

Chi ha davvero diritto all’esenzione ticket over 65
Il codice da guardare, per questa fascia d’età, è soprattutto E01. Spetta ai cittadini con età superiore a 65 anni che appartengono a un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro. Non basta quindi aver compiuto 65 anni: conta anche il reddito del nucleo familiare fiscale. Inoltre, l’esenzione è personale e non si estende automaticamente ai familiari a carico.
Va anche chiarito un altro equivoco frequente: i codici E01 ed E04 non sono la stessa cosa. L’E04 riguarda i titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e familiari a carico, ma con una soglia molto più bassa, pari a 8.263,31 euro, che sale a 11.362,05 euro con coniuge e aumenta di 516,46 euro per ogni figlio a carico. Per questo non è corretto scrivere che tutti gli over 65 rientrino indistintamente nei codici E01-E04 con la soglia di 36.151,98 euro.
Perché non è una novità da giugno e come funziona davvero
Le fonti ufficiali spiegano che l’esenzione per reddito viene ormai gestita attraverso i dati trasmessi da Agenzia delle Entrate e registrata nell’anagrafe degli assistiti. Se il diritto viene riconosciuto d’ufficio, l’attestato risulta disponibile e visibile anche al medico; se invece il cittadino ritiene di avere i requisiti ma non trova l’esenzione attiva, può presentare autocertificazione tramite i canali previsti.
C’è poi un altro dettaglio decisivo: le esenzioni per reddito non seguono, in generale, una decorrenza “da giugno”, ma una logica annuale, spesso con scadenza al 31 marzo dell’anno successivo e rinnovo sulla base dei dati aggiornati. Inoltre, si parla di esenzione dal ticket sanitario per prestazioni specialistiche ed esami, non di un bonus in denaro né di uno sconto generalizzato su “tasse e spese sanitarie”. Nei documenti istituzionali consultati non compare neppure un importo fisso di 300 euro: quella cifra può al massimo essere una stima di risparmio variabile, legata a quante prestazioni si effettuano nell’anno.