Passaggio di proprietà auto in comune: come fare

Passaggio di proprietà auto in comune: come fare

Se si è in possesso di un Certificato di Proprietà cartaceo, si può fare l’autentica della firma per il passaggio di proprietà auto in comune.

Quando si acquista un veicolo di seconda mano da un venditore privato, è necessario fare il passaggio di proprietà, al fine di registrare negli archivi del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) il cambio di titolarità dell’autovettura. Si tratta di una procedura necessaria per regolarizzare lo status del veicolo e consentirne la circolazione in strada. Una parte del passaggio di proprietà può essere fatta presso gli uffici comunali: vediamo di seguito di cosa si tratta.

Passaggio di proprietà auto in comune come fare

Durante una compravendita tra privati, una volta concordato il prezzo e le modalità di pagamento, va redatto un contratto di vendita. L’atto può essere redatto in una delle seguenti forme:

  • Una dichiarazione unilaterale di vendita con la firma autenticata in bollo del venditore, redatta sul retro del Certificato di Proprietà cartaceo o su quello in formato digitale (CDPC);
  • Un atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con le firme autenticate sia del venditore sia dell’acquirente;
  • Un atto pubblico in bollo oppure una sentenza in copia conforme all’originale.

Il documento, naturalmente, deve essere firmato da entrambe le parti, ossia il venditore e l’acquirente. Affinché l’atto sia valido, la firma del venditore deve essere autenticata.

L’autentica può essere effettuata in Comune da parte di un pubblico ufficiale. Questa prassi è possibile solo se il venditore è in possesso di un Certificato di Proprietà (CdP) cartaceo: in tal caso, l’annotazione del passaggio di proprietà viene trascritta nell’apposita sezione del CdP.

Bisogna sottolineare come, nel caso in cui il venditore disponga solo del Certificato di Proprietà Digitale, l’autentica della firma (così come l’intera pratica) va espletata presso uno STA, poiché né gli uffici comunali né le unità territoriali dell’ACI PRA possono gestire la pratica per via telematica.

Quale documentazione presentare

Se ci si reca presso un ufficio comunale per autenticare la firma del venditore, è necessario presentare la relativa documentazione. I documenti per passaggio di proprietà auto in comune sono i seguenti:

  • un documento di identità in corso di validità del venditore;
  • una marca da bollo da 16.00 euro; in generale, serve solo in presenza del foglio complementare e per particolari procedure burocratiche (accettazione di eredità oppure svolgimento di formalità consecutive sulla stessa targa);
  • l’atto di vendita firmato;
  • delega firmata dall’acquirente se la formalità viene presentata da un incaricato.

Per quanto riguarda la delega per passaggio di proprietà auto in comune, il modulo è scaricabile in formato PDF dal sito ufficiale dell’ACI. La delega va compilata in ogni sua parte, inserendo i dati del delegante (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza) e del delegato (solo generalità e luogo e data di nascita). Nella seconda parte del documento, è necessario indicare la targa del veicolo (o il numero di telaio se si tratta di una prima iscrizione al PRA) e il tipo di pratica per la quale si presenta la delega; il delegato deve presentare anche un proprio documento di identità in corso di validità.

Quanto cosa il passaggio di proprietà auto in comune

L’autentica della firma in Comune ha un prezzo irrisorio. Gli uffici comunali, infatti, per l’espletamento di questa pratica richiedono il pagamento delle spese di segreteria (0.52 centesimi di euro) alle quali bisogna aggiungere i 16.00 euro della marca da bollo. Se si inoltra la pratica ad uno Sportello Telematico dell’Automobilista, la procedura è gratuita (mentre la marca da bollo può essere pagata direttamente presso lo STA).

Passaggio Di Proprietà Auto
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/mano-auto-consegna-auto-3265578

Cosa fare dopo l’autentica della firma sull’atto di vendita

L’ottenimento dell’autenticazione della firma del venditore sull’atto di vendita è un passaggio importante ma non certo l’ultimo per finalizzare il passaggio di proprietà.

Anzitutto, è necessario avere tutta la documentazione da presentare allo STA oppure agli uffici provinciali della Motorizzazione Civile; nello specifico, si tratta di:

  • il certificato di proprietà del veicolo (in formato cartaceo o digitale);
  • l’atto di vendita della vettura;
  • la nota di presentazione al PRA in cui viene indicato il codice fiscale dell’acquirente;
  • la carta di circolazione (in originale e fotocopia);
  • il modulo TT2119 per richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione; il documento è reperibile sia presso i vari STA delle unità territoriali dell’ACI PRA sia presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
  • fotocopia del documento di identità dell’acquirente.

Se l’acquirente è una persona giuridica, ovvero una società o un’azienda, la documentazione va integrata con una dichiarazione sostitutiva redatta dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.

In aggiunta, è necessario produrre le attestazioni di pagamento di tutti i costi previsti per legge:

  • l’Imposta Provinciale di Trascrizione. Si tratta di un’imposta esatta dalle provincie: per tanto, l’importo varia a seconda dell’ente che la esige (e del tipo di veicolo); è la tassa necessaria alla trascrizione di una formalità;
  • Gli emolumenti ACI pari a 27.00 euro;
  • L’imposta di bollo. Quella da 32.00 euro va pagata se si utilizza il Certificato di Proprietà come nota di presentazione mentre quella da 48.00 euro va pagata se si utilizza il modulo NP3C come nota di presentazione;
  • I diritti DT, pari a 10.20 euro (ai quali vanno aggiunti i costi per i versamenti postali);
  • L’imposta di bollo per l’aggiornamento della carta di circolazione (16.00 euro).

Per chi si rivolge ad uno STA oppure ad un’agenzia di pratiche auto, ai costi sopra elencati vanno aggiunti anche quelli per il servizio di intermediazione nella gestione della pratica.

Il passaggio di proprietà va fatto entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita. Qualora venga superato questo limite di tempo, l’acquirente dovrà sostenere una spesa extra, ovvero la sanzione per il ritardato pagamento: l’ammontare della sanzione corrisponde al trenta per cento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione al quale vanno aggiunti gli interessi legali.

I pagamenti vanno effettuati utilizzando i bollettini prestampati distribuiti presso gli uffici provinciali della Motorizzazione; le somme devono essere versate presso uno STA; se ci si rivolge ad un’agenzia di pratiche auto, è previsto un leggero sovrapprezzo (per il servizio di intermediazione) mentre se si paga presso lo STA di un Ufficio della Motorizzazione, bisogna consegnare le ricevute di pagamento dei bollettini postali.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/mano-auto-consegna-auto-3265578

ultimo aggiornamento: 16-08-2019

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