Coronavirus in Italia, c’è lo spettro di un ‘lockdown di Natale’. Possibile una nuova stretta nei prossimi giorni: coprifuoco o chiusure chirurgiche nelle Regioni a rischio.

Coronavirus, in Italia aleggia lo spettro del ‘lockdown di Natale‘. Se fino a qualche settimana fa il governo escludeva categoricamente il ricorso ad un nuovo lockdown, ora, alla metà del mese di ottobre, nessuno si assume la responsabilità di ripetere quel no categorico pronunciato forse troppo presto, durante la stagione estiva, quando nessuno poteva avere la minima idea di quel che sarebbe stato. E sbilanciarsi in base alle stime è sempre un rischio.

La diffusione del coronavirus in Italia

Siamo chiari. La situazione in Italia non è drammatica. Aumentano i soggetti positivi rintracciati nelle ventiquattro ore perché aumentano i tamponi effettuati. Non siamo di fronte, quindi, ad una crescita esponenziale. Anche nella giornata del 14 ottobre, quando i nuovi casi hanno superato per la prima volta quota 7.000, i positivi erano circa il 5% dei tamponi effettuati.

Il Paese al bivio

Quindi, provando a riassumere. Evidentemente la situazione non è semplice e soprattutto non bisogna commettere l’errore di minimizzare. L’Italia è al bivio: al momento l’epidemia è gestibile. Ma basta poco perché i contagi sfuggano di mano.

Non a caso il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri del suo governo invitano alla prudenza. Gli ultimi dpcm hanno portato ad un rafforzamento delle misure anti-contagio, ma molto dipende dal comportamento assunto da tutta la comunità nazionale, per dirla come il premier, che parlando con i giornalisti non ha escluso categoricamente il ricorso ad un lockdown a Natale.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Coronavirus, c’è lo spettro del ‘lockdown di Natale’

È evidente che lo scopo del governo sia quello di salvare a tutti i costi il periodo natalizio, che per certi versi è più importante anche di quello estivo.

Natale ha un doppio valore: economico e sociale. Quello economico è facile da intuire: pranzi, cene, regali, viaggi, spostamenti. Il periodo natalizio muove i soldi e quindi l’economia. Il valore sociale è quello dell’aggregazione, della famiglia che si riunisce, degli amici. Un lockdown rigido a Natale avrebbe ripercussioni inimmaginabili sull’economia e sulla popolazione.

Per questo motivo il governo deve intervenire in maniera decisa e in tempi brevi per piegare la curva epidemiologica.

Coronavirus
Coronavirus

Coprifuoco o chiusure mirate nelle Regioni a rischio

Realisticamente si procederà con l’imposizione di un coprifuoco o con la chiusura mirata di zone o Regioni a rischio, e in questo caso evidentemente parliamo di Campania e Lombardia, che stanno già vivendo una nuova ondata o almeno si stanno confrontando con le avvisaglie di una nuova ondata.

La nuova stretta dovrà essere decisa entro i prossimi giorni. Al momento la ministra Azzolina ha resistito alle pressioni dei Presidenti di Regione che chiedevano la Didattica a distanza per gli studenti delle superiori. La numero uno del Ministero dell’Istruzione ha ribadito che gli ingressi scaglionati rappresentano una soluzione utile da sfruttare meglio, senza ricorrere quindi alla DAD. Anche per i mezzi del trasporto pubblico locale non cambia nulla. Si continua a viaggiare all’80% nella speranza di riuscire a diluire l’afflusso di studenti e lavoratori con ingressi scaglionati e smart working, così da alleggerire la pressione sui mezzi.

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ultimo aggiornamento: 15-10-2020


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